scarica il file in pdf – giovani radicalizzati e nichilismo – settembre 2026 – gatto
Nihilistic Violent Extremism: l’estremismo post ideologico e la radicalizzazione dei giovanissimi
Gabriele Gatto
“La vista dell’uomo rende ormai stanchi,
che cos’altro è oggi nichilismo, se non è questo? …
Noi siamo stanchi dell’uomo…”
(Friedrich Nietzsche)
“Se a nulla si crede, se nulla ha senso e se non possiamo affermare nessun valore,
tutto è possibile e niente ha importanza.”
(Albert Camus)
- Il caso maltese e l’ombra di rete 764.
L’elaborazione di questo articolo nasce sull’onda dello scalpore suscitato da un evento di cronaca recente che ha attirato l’attenzione della stampa nazionale scandalizzata sia dall’entità delle accuse di natura penale che dall’applicazione del regime di carcere duro, inflitti dalle autorità maltesi ad un 15enne italiano. Le indagini degli inquirenti hanno posto in relazione i comportamenti criminali e antisociali del giovane con la presunta radicalizzazione ed affiliazione on line ad una organizzazione terroristica che, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche, sarebbe da identificarsi con la tristemente nota rete 764, gemmazione della perniciosa rete Com, entrambe motivo di seria preoccupazione ed allarme per gli esperti di antiterrorismo di oltre oceano. Di seguito, brevemente, i fatti.
La mattina del 25 maggio u.s., la polizia di Mosta, una città a meno di 20 chilometri a nordovest della capitale La Valletta, ricevette una telefonata da una persona che avvertiva della presenza di una bomba in una scuola superiore. La scuola fu subito evacuata, ma gli artificieri maltesi non trovarono nessuna bomba. Dopodiché la polizia avviate le indagini, risalì all’autore della telefonata, un quindicenne italiano, e lo arrestò.
Oggi, il presunto autore è detenuto a Malta, nella sezione minorile del carcere Coors, sottoposto ad un regime di “carcere duro” paragonabile al nostro 41bis. Il padre del ragazzo ha raccontato all’ANSA che per i primi quattro giorni suo figlio è stato detenuto nel carcere per adulti di Corradino, a Paola, una città nel sud di Malta, in stato di isolamento, e che per il forte stress si è procurato delle autolesioni. Successivamente il ragazzo è stato trasferito in un carcere minorile dove “ha trascorso 35 giorni chiuso per 22 ore su 24” e dove è stato “costretto a mangiare in piedi e per tre giorni a nutrirsi con le mani perché nessuno si è preoccupato di fornirgli delle posate”.[1]
Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, che riprendono dichiarazioni del ministro maltese per gli Affari interni, Glenn Bedingfield, la chiamata per l’allarme bomba non sarebbe stata un mero scherzo telefonico né un episodio isolato, ed il reo è accusato di “una vasta gamma di reati gravi”: associazione a delinquere, partecipazione attiva a un’organizzazione criminale, reati relativi alla produzione, distribuzione e possesso di materiale pedopornografico, oltre a diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione.[2] L’indagine è condotta dalle autorità maltesi in collaborazione con Europol, l’agenzia di polizia dell’Unione Europea.
Il sospetto dei genitori è che il quindicenne sia finito nella rete di gruppi organizzati che avvicinano i minori attraverso internet. “Sospettiamo che sia stato vittima di questi gruppi criminali che operano online, adescano questi ragazzini, li manipolano, poi li costringono tramite ricatto e quant’altro a commettere questi gesti”, sostiene il padre.[3]
Per gli inquirenti, il giovane italiano sarebbe uno dei tanti ragazzi radicalizzatisi online, la presunta organizzazione terroristica al centro delle indagini lo avrebbe reclutato su Roblox, piattaforma di giochi online già finita al centro di altre inchieste sul tema e, per la prima volta, indicata come nuovo spazio della radicalizzazione violenta e riconducibile al gruppo “764”, un network classificato da Europol come una grave minaccia alla sicurezza.[4]
Le autorità statunitensi, FBI e Dipartimento di Giustizia USA, descrivono “764” come una rete online violenta, transnazionale, dedita allo sfruttamento di soggetti vulnerabili, spesso minori, tramite estorsione sessuale, manipolazione psicologica, minacce, diffusione di materiale di abuso sessuale su minori e incentivi all’autolesionismo. L’FBI ha avvertito che il network opera su piattaforme di uso comune tra i giovani, comprese piattaforme di gioco, social media e app di messaggistica.[5]
Secondo le dichiarazioni rilasciate agli inquirenti, il ragazzo avrebbe interagito sulla piattaforma di gioco on line con alcuni utenti anonimi, apparentemente altri giocatori, che lo avrebbero costretto a compiere azioni sconsiderate, ricattandolo, a seguito dell’invio sul telefono di immagini pedopornografiche, sataniche, suprematiste e neonaziste, minacciando di rivelarne il contenuto ai propri genitori o alla polizia.
Gli estorsori avrebbero imposto alla vittima di far scattare un allarme bomba nella sua scuola, la Lily of the Valley Secondary School di Mosta, provocando l’evacuazione del personale e degli studenti. A seguito dell’evento, le indagini della polizia maltese risalivano a lui e al suo cellulare, determinandone l’arresto. Gli inquirenti sono convinti che il materiale ritrovato sui dispositivi elettronici usati dal ragazzino indichino l’affiliazione al gruppo criminale internazionale di matrice terroristica[6].
Il Ministero degli Affari Interni ha sostenuto che il regime restrittivo imposto al ragazzo è stato ritenuto “necessario e proporzionato”, con la finalità di proteggere lui e gli altri. È una precisazione importante, perché segnala come il governo maltese non consideri la misura una punizione arbitraria, bensì un dispositivo di gestione del rischio. Il 19 agosto 2026, l’istanza di rilascio su cauzione è stata rigettata dal giudice maltese.
Al di là delle considerazioni etiche e giuridiche sulla giovane età del detenuto ed il rigore carcerario cui viene sottoposto, il punto è capire se si sia davanti a un adolescente reclutato e piegato da una rete criminale, oppure a un giovane che quella rete avrebbe contribuito ad alimentarla, dilemma che solo gli accertamenti digitali e processuali potranno sciogliere.[7]
Gli indizi raccolti e le indiscrezioni sembrerebbero rilevare la dinamica tipica delle tecniche di “adescamento – ricatto – azione” utilizzate dalle comunità di rete inquadrabili nell’universo dell’estremismo violento nichilista. Le indagini sono tutt’ora in corso.
- Nihilistic apocalyptic violent extremism (N/AVE): il crollo del legame sociale.
La violenza nichilista è un fenomeno complesso cui sono stati attribuiti molti nomi, data la sua natura ambigua e il rapporto con l’estremismo violento.
La definizione completa Nihilistic apocalyptic violent extremism (N/AVE), è usata per riferirsi all’estremismo e alla violenza privi di motivazione ideologica, ma motivati da una visione del mondo misantropica o nichilista e da un odio generalizzato per la società; i membri sono giovani, spesso maschi e costantemente online, disprezzano le forme di società civilizzate e cercano di sovvertire le strutture politiche e sociali esistenti attraverso atti criminali. L’attenzione non è rivolta a un gruppo particolare, alle minoranze o ai valori democratici, ma alla società nel suo insieme. È una corrente in crescita dalla seconda metà degli anni 2010 ed il fenomeno è strettamente associato a gruppi e sottoculture online e dalle comunità digitali come 764, No Lives Matter e la True Crime Community.
Al centro di N/AVE si trovano due correnti culturali con profonde radici storiche: il nichilismo e l’apocalittismo. Il nichilismo si riferisce alla convinzione che le strutture tradizionali e i valori condivisi siano crollati in un mondo intrinsecamente privo di significato; l’apocalittismo offre un arco narrativo drammatico, preannunciando catastrofi imminenti seguite da redenzione o rinascita. Questo stato di cose giustifica la tendenza all’accellerazionismo, che ha lo scopo di velocizzare il crollo della società e la conquista di redenzione e rinascita.
Dunque, violenza nichilista intesa come annientamento simbolico e violenza apocalittica intesa come risveglio o sacrificio.
La violenza nichilista rappresenta una misantropia estrema che si traduce nel rifiuto totale del mondo “normale” e dei suoi valori: i suoi bersagli appaiono spesso arbitrari e di secondaria importanza rispetto allo spettacolo performativo della violenza stessa, calibrato per massimizzare shock, viralità e notorietà; la violenza è estetizzata, fine a sé stessa e celebrata come rottura performativa in risposta a una percepita mancanza di significato.
La violenza apocalittica si manifesta in atti performativi di violenza inquadrati come rivelazioni, spesso caratterizzati da episodi di autoimmolazione, dove l’autodistruzione o il sacrificio diventano l’atto centrale destinato a innescare una rivoluzione più ampia, atti finali di attribuzione di significato.[8]
Insieme, questi concetti possono generare una miscela esplosiva di idee misantropiche che condannano la società e l’esistenza umana stessa, alimentando il potenziale distruttivo dell’estremismo violento. Alla base c’è una logica emotiva letale: se nulla ha importanza, forse la distruzione può rivelare qualcosa, o dare un senso a un mondo privo di significato. Da qui il ricorso ad atti simbolici di risveglio, sacrificio o annientamento, intesi a rompere o rivelare un mondo percepito come vuoto, corrotto o irredimibile.
Più prosaicamente, il termine “estremismo violento nichilista” è stato coniato dai procuratori federali negli Stati Uniti, che spesso lo utilizzavano nei mandati di perquisizione e negli atti d’accusa per descrivere individui colpevoli di crimini o tentativi di commetterne, motivati dallo scopo di abbattere le principali istituzioni sociali, di provocare caos politico e sociale[9].
Nonostante l’estremismo violento nichilista non appaia motivato da una vera ideologia, gruppi o individui che rientrano in questa categoria possono adottare l’estetica o le tattiche, o avere simpatie per altre ideologie estremiste come il neonazismo, il satanismo e l’accelerazionismo. È anche associato a comportamenti sessuali scorretti, come la sollecitazione, la produzione o il possesso di pornografia infantile e l’estorsione sessuale, nonché alla violenza in generale.
Mentre nelle forme classiche di estremismo l’uso della violenza viene impiegato per raggiungere obiettivi politici, nell’NVE la violenza non è solo un mezzo per un fine, ma spesso il fine stesso. La motivazione degli atti criminali o violenti non ha un’ideologia politica. Piuttosto, è un desiderio interiore di ferire le persone o di ricevere attenzione nella propria comunità, che ha un effetto motivante. La selezione delle vittime non si basa su uno schema specifico, poiché l’attenzione non dovrebbe essere sulla vittima ma sul carnefice. In questa categoria rientrano gli atti di violenza commessi da membri della comunità True Crime, ma anche da attori della rete Com o dalle sparatorie nelle scuole.[10]
I nemici possono essere gli individui o i gruppi più diversi; molto spesso i vari “manifesti” sostengono idee estremiste di destra, in particolare l’antisemitismo, l’ostilità verso la comunità LGBTQ+, la misoginia e il razzismo. Gli atti criminali e violenti vengono commessi con l’obiettivo concreto e a lungo termine dell’accelerazionismo: far precipitare la società nel caos attraverso l’accelerazione.
Le reti estremiste violente nichiliste utilizzano i social media e le piattaforme di gioco online, tra cui TikTok, X, Instagram, Reddit, TamTam, 4Chan, Telegram, Discord e Roblox, per reclutare giovani socialmente isolati. Sebbene il tipico reclutato di queste reti abbia meno di 25 anni, molti anche meno di 18, alcuni gruppi estremisti violenti prendono di mira specificamente bambini di appena 6 anni, nonché preadolescenti e adolescenti.
Identificano i giovani che potrebbero trovarsi ad affrontare una o più vulnerabilità: neurodiversità, disturbi alimentari, isolamento sociale, malattie mentali, problemi familiari, ecc.; li riempiono di attenzioni e affetto e li attirano in chat private. Una volta instaurato un rapporto di fiducia e lealtà, cosa che può avvenire nel giro di pochi giorni o addirittura ore, i responsabili socializzano, blandiscono, estorcono e/o sfruttano i giovani per indurli a commettere atti di autolesionismo e violenza estrema.[11]
Diversi studiosi sostengono che la violenza nichilista emerge dall’interazione di tre fattori: un contesto socioculturale favorevole (livello sociale), lo sfruttamento delle potenzialità tecnologiche che la rendono possibile (livello strutturale) e la diffusa vulnerabilità personale dei giovani (livello individuale).
A livello sociale, la violenza nichilista è emersa in un contesto caratterizzato da una “crisi di significato”, da un aggravarsi della “crisi della salute mentale” giovanile e da una “policrisi globale”. L’impatto di grandi crisi ed eventi destabilizzanti sui giovani, tra cui la pandemia di COVID-19 e i relativi lockdown, ha creato un terreno fertile per lo sviluppo di visioni del mondo nichiliste. La violenza nichilista può essere intesa come una delle manifestazioni più estreme delle ansie, del pessimismo e della disconnessione sociale generazionali.
A livello strutturale, le comunità online incentrate sulla violenza hanno probabilmente tratto vantaggio dalle opportunità tecnologiche offerte da piattaforme come Discord e Telegram. Alcune caratteristiche di queste piattaforme possono creare un ambiente favorevole all’adescamento, alla coercizione e ai comportamenti violenti: tra queste, i gruppi chiusi o accessibili solo su invito, la comunicazione persistente e archiviata, il supporto per la condivisione di contenuti multimediali.
A livello individuale, le vulnerabilità personali, tra cui problemi di salute mentale, esperienze di bullismo e isolamento sociale, vengono sfruttate direttamente dalle comunità incentrate sulla violenza e durante tutte le fasi dei processi di vittimizzazione. Le dinamiche tra pari, la ricerca personale di “status” o significato e le strutture gerarchiche rafforzano le dinamiche di escalation. La ripetuta esposizione a contenuti grafici e violenti può desensibilizzare alcuni giovani a tale materiale e persino normalizzarlo e renderlo appetibile, ponendo le basi per un’identità e relazioni sociali costruite attorno alla glorificazione della violenza.[12]
Uno dei maggiori problemi è rappresentato dal fatto che questa nuova forma di violenza (reale o annunciata che sia), sta nell’emulazione, il c.d. effetto copycat.[13]
Una delle derive più gravi di questa visione decadente del mondo è la radicalizzazione del concetto di efilismo[14], una corrente ideologica secondo cui la procreazione è un atto immorale perché perpetua la sofferenza del pianeta. Secondo questa visione filosofica, ogni forma di vita senziente è intrinsecamente condannata a soffrire, e quindi impedirne la nascita non è solo giustificabile, ma auspicabile. Ciò portò Guy Edward Bartkus[15], assiduo frequentatore di ambienti virtuali dove efilismo e nichilismo si mescolano a meme ironici, estetiche post-apocalittiche e discussioni sulla presunta superiorità morale dell’estinzione volontaria dell’umanità, a piazzare e far esplodere una bomba artigianale davanti a un centro per la natalità e la fecondazione assistita, a Palm Springs, in California, il 17 maggio 2025.
Lo stesso attentatore perì nell’attentato terroristico, “immolandosi” per la causa. Nel messaggio audio caricato sul suo sito prima dell’azione, Bartkus si definiva un “pro-morte”, ovvero, secondo le sue parole “qualcuno che intende procurarsi la morte il prima possibile per impedire la propria futura sofferenza e, soprattutto, la sofferenza che la propria esistenza causerà a tutti gli altri esseri senzienti” definendosi “[…] arrabbiato per il fatto di esistere e perché nessuno mi ha chiesto il permesso di farmi nascere”, e giustificando l’atto terroristico: “Sono fortemente contrario alla fecondazione in vitro, è estremamente sbagliata. Persone che hanno figli a tavolino. Quanto ci può essere di più stupido?”
Nessun manifesto suprematista, nessun riferimento alla religione, nessuna frase a effetto antiabortista e nessuna rivendicazione patriottica. Solo una convinzione aberrante e assoluta: la vita umana è sofferenza, e ogni tentativo di promuoverla è moralmente inaccettabile. Un radicalismo antiumano, l’idea che vivere sia un male e che chi cerca di generare la vita stia commettendo un crimine.[16]
Secondo il Direttore dell’FBI, Kash Patel, i NVE rappresentano una minaccia terroristica in aumento e l’FBI ha oltre 1.700 indagini dedicate al terrorismo nichilista, che a suo dire costituisce un aumento del 300% rispetto al 2024. Gli NVE rappresentano una gran parte dei casi di terrorismo interno negli Stati Uniti.[17]
L’avvento del nichilismo violento rappresenta una sfida senza precedenti per le forze dell’ordine, sfugge ai radar tradizionali dell’intelligence perché non ha bandiere, non proclama guerre, non ha martiri né leader riconoscibili, si presenta come non politico, persino apolitico.[18] Non vuole ottenere concessioni, non mira a terrorizzare una comunità per motivi ideologici o religiosi o a conseguire qualche tipo di vantaggio materiale, sociale o economico: la distruzione non è un mezzo per conquistare qualcosa, ma il fine stesso.[19]
Tra la miriade di organizzazioni sorte nell’alveo dell’ecosistema nichilista, ve ne sono alcune tristemente note alla cronaca nera e agli elenchi delle agenzie di antiterrorismo.
- La rete COM (“La Comunità”). L’incubatore originario.
Rete COM (abbreviazione di “The Community”) o rete di comunità è un insieme decentralizzato ma interconnesso di individui e gruppi che operano attraverso una serie di siti web, applicazioni di social media, server, chat, forum, piattaforme crittografate e piattaforme di gioco. Le attività riguardano criminalità informatica, estorsione sessuale e violenza fisica offline.[20]
La criminalità informatica (Cyber Com) si esplica in attività quali SIM swapping[21], ransomware[22], swatting[23] e furto di dati tramite ingegneria sociale.
L’estorsione sessuale (Sextortion Com) consiste in attività dirette a persuadere minori vulnerabili e a rischio ad autolesionarsi, inviando immagini sessualmente esplicite e diffondendo contenuti illegali come CSAM[24] e video di violenza estrema. Questa rete è associata a doxing[25] basato su OSINT, ingegneria sociale e data dumping[26] nel tentativo di creare “lorebook”. I lorebook sono archivi dedicati che contengono informazioni personali identificabili, nonché informazioni sessualmente esplicite su un individuo specifico, e vengono pubblicati online per colpire l’individuo con intenti malevoli.
Violenza fisica offline (Offline Com) è focalizzata sulle attività criminali offline di vario genere, quali, graffiti/vandalismo, foratura di pneumatici, atti vandalici, incendi dolosi, aggressioni casuali a sconosciuti, accoltellamenti, terrorismo e bioterrorismo.[27]
Si tratta di una rete fluida di cellule semi-autonome e gruppi scissionisti che competono e collaborano tra loro. Il giornalista specializzato in sicurezza informatica Brian Krebs ha descritto The Com come “una sorta di social network distribuito di criminali informatici che facilita la collaborazione istantanea.”[28]
Dalla fine degli anni 2010, queste comunità sono proliferate online e diffuse a livello globale, con arresti segnalati in almeno 29 paesi (dati a settembre 2025). Glorificano la violenza e i suoi autori, impegnandosi in pratiche manipolative e coercitive che spingono i giovani a commettere atti di violenza estrema contro altre persone, animali o se stessi. I comportamenti promossi spaziano dall’autolesionismo e dalla crudeltà verso gli animali alla produzione e distribuzione di materiale pedopornografico, aggressioni, omicidi e incitamento a crimini d’odio e terrorismo.[29]
Le principali caratteristiche di queste comunità sono:
Motivazioni non ideologiche: le motivazioni (e gli obiettivi) sono non ideologiche, distaccate da narrazioni politiche o religiose coerenti, ma ancorate a discorsi nichilisti e misantropici.
Violenza fine a sé stessa: la violenza occupa un ruolo centrale e autonomo, sia come mezzo che come messaggio; non è né strategica né strumentale, ma autotelica, glorificata per il suo valore intrinseco.
Indicatori performativi di appartenenza: estetica, simboli e pratiche performative o memetiche sono indicatori di appartenenza, con una partecipazione guidata da manipolazione, coercizione e socializzazione tra pari piuttosto che da indottrinamento ideologico.
Partecipazione guidata dai giovani: le comunità sono guidate dai giovani, e sia gli autori dei reati che le vittime sono spesso minori vulnerabili che affrontano problemi di salute mentale, disturbi alimentari, bullismo e isolamento sociale, che possono alternare i ruoli di autore e vittima.
Dinamiche e modus operandi multipiattaforma: le comunità operano su più piattaforme, principalmente Discord e Telegram, per identificare e prendere di mira utenti vulnerabili, attirarli in spazi privati e sempre più trasgressivi (chat di gruppo, canali) e costringerli attraverso adescamento, estorsione sessuale o minacce.
Gerarchie e ricerca di status: le dinamiche di gruppo sono coercitive e gerarchiche, e lo status si conquista attraverso atti di violenza sempre più intensi, che vengono sistematicamente documentati e archiviati sia come mezzo per ottenere il riconoscimento dei pari sia per esercitare il controllo sulle vittime.
Cultura e linguaggio distintivi: le comunità coltivano il proprio folklore e un linguaggio codificato, che comprende termini e pratiche come “libri di tradizioni”, “firma dei fan”, “segni di taglio” o “segni di sangue”, insieme ad altri simboli specifici della comunità.
Queste comunità incentrate sulla violenza sono emerse sullo sfondo di una crescente ibridazione e contaminazione ideologica all’interno degli ecosistemi estremisti, dando vita a gruppi, reti e profili ideologici plasmati da influenze multiple e talvolta contraddittorie. Studiosi e professionisti hanno descritto questo fenomeno utilizzando concetti come ideologie “miste, poco chiare e instabili” (MUU), sistemi di credenze “a buffet”, “fluidità marginale”, estremismo violento composito (CoVE) o estremismo preliminare ibrido (HYPE). Indipendentemente dalla terminologia utilizzata, questo fenomeno riflette una tendenza crescente nella violenza estremista, sempre più caratterizzata da un amalgama di credenze, interessi e rivendicazioni disparati. [30]
La produzione di manuali, guide e manifesti è una pratica comune tra gli estremisti violenti ed è stata adottata da diversi gruppi appartenenti a questa galassia.
Si tratta di testi di radicalizzazione, istruzioni operative e strumenti di propaganda per incitare alla distruzione della società, attraverso la promozione del caos totale e la violenza fine a sé stessa. Rivestono una triplice funzione: ideologica, operativa e di imitazione.
Funzione ideologica:
- Visione apocalittica: offrono una lettura distorta e catastrofica del mondo, convincendo il lettore che la società attuale sia irrecuperabile e debba essere distrutta.
- Costruzione del nemico: identificano capri espiatori o istituzioni da colpire per accelerare il collasso del sistema.
- Legittimazione della violenza: trasformano l’atto terroristico da crimine a dovere morale o a forma di “risveglio”.
Funzione operativa:
- Istruzioni pratiche: offrono istruzioni su come costruire armi rudimentali, organizzare attacchi in solitaria o eludere i controlli delle forze dell’ordine.
- Sicurezza digitale: spiegano come usare la crittografia e il dark web per comunicare senza essere tracciati.
- Modello a cellule: insegnano a operare individualmente o in piccole cellule rendendo i movimenti difficili da smantellare.
Funzione Imitativa (Copycat):
- Spettacolarizzazione: gli attacchi sono progettati come eventi mediatici e spettacolari.
- Effetto emulazione: citare o imitare stragi precedenti crea una catena di violenza. Chi compie l’attacco cerca la gloria all’interno di specifiche sottoculture online.
- Mitizzazione: gli autori di questi crimini vengono dipinti nei testi come “santi” o eroi, spingendo altri a emularli per ottenere la stessa attenzione.
Ciò che rende la rete Com così pericolosa è la giovane età dei suoi membri e la combinazione di audacia e fluidità che caratterizza le sue diverse sfere criminali. I membri si muovono liberamente tra cybercrimini, estorsioni sessuali e violenza nel mondo reale. La costante ricerca di riconoscimento alimenta un brutale ciclo di escalation: gli atti estremi vengono celebrati, replicati e intensificati in una corsa competitiva alla notorietà, alimentando comportamenti sempre più estremi. L’escalation è spesso accompagnata da una maggiore disumanizzazione dei presunti nemici, riducendo l’empatia e i vincoli morali contro la violenza. Col tempo, comportamenti che un tempo erano scioccanti vengono normalizzati e le barriere al commettere reati più gravi si dissolvono, stabilendo un nuovo standard per ciò che è considerato un comportamento accettabile o addirittura lodevole.[31]
- CVLT, la matrice ideologica dietro la rete 764.
Noto anche come “Cultisti” o “CULT/CLSTST”, precursore diretto del più noto “764”, era un’organizzazione online internazionale neonazista e nichilista responsabile di atti di sfruttamento minorile, creata nel 2019, durante la pandemia, da uno studente ventitreenne di economia indiano, di nome Rohan Sandeep Rane, come una comunità con un paio di centinaia di membri seguaci di varie ideologie di estrema destra (affermò che la community era un “luogo in cui proclamava il suo odio per ebrei e musulmani”).[32] Il gruppo utilizzava inizialmente l’app di messaggistica Kik Messenger, per poi diffondersi su Instagram, Discord e Telegram.
CVLT è stato uno dei primi gruppi noti a combinare sistematicamente sfruttamento sessuale minorile (CSAM – Child Sexual Abuse Material) coercizione e ideologia accelerazionista all’interno di un ecosistema digitale. L’ulteriore sviluppo è stato plasmato dalla creazione dei cosiddetti “cut show” in circoli chiusi, in cui le persone si ferivano graffiandosi la pelle con i nomi dei membri del CVLT.[33]
Funzionava come una rete chiusa in cui i membri si dedicavano al grooming[34], all’estorsione sessuale e alla creazione forzata di materiale pedopornografico, esponendo al contempo le vittime a contenuti estremisti e violenti. La struttura del gruppo rispecchiava quella di un’organizzazione criminale decentralizzata, con figure chiave come Rohan, che orchestravano una gerarchia in cui i membri potevano acquisire prestigio attraverso atti di sadismo, coercizione e allineamento ideologico con il nichilismo e il neonazismo. Alcuni leader incoraggiavano le vittime a suicidarsi in livestream, minacciando di diffondere il materiale abusivo se avessero cercato di sottrarsi al loro controllo.[35]
CVLT era membro di The Com, rete criminale informatica internazionale composta da vari gruppi noti per aver commesso crimini simili. Le prove provenienti da documenti giudiziari e manifesti autopubblicati sottolineano come le credenze neonaziste, l’occultismo e l’accelerazionismo siano intrecciati con l’utilizzo, come arma, dello sfruttamento sessuale dei minori, dell’autolesionismo forzato e di altri atti violenti, al fine di attaccare i valori democratici normativi.
L’arresto di diversi leader dell’organizzazione tra il 2021 e il 2025 (tra cui lo stesso Rohan) generò la crisi che portò alla frammentazione del gruppo e alla formazione della fazione 764 da parte dei membri rimasti, passando da una retorica esplicitamente accelerazionista e un maggiore coinvolgimento nell’occultismo.
CVLT e 764 adottarono una fusione di accelerazionismo, occultismo e neonazismo come fondamento della loro ideologia e delle loro tattiche operative. Le credenze accelerazioniste e occulte giustificavano il loro coinvolgimento in estorsioni sessuali e sfruttamento minorile come metodi per degradare le strutture morali e accelerare il collasso della società. L’iconografia neonazista veniva utilizzata sia per degradare che per umiliare ulteriormente le vittime, rafforzando una gerarchia di supremazia bianca.
Le influenze occulte, in particolare quelle sataniche, fornirono un quadro per razionalizzare atti di violenza estrema, tra cui bestialità forzata, incesto e abusi rituali.
Questo simbolismo e credenze crearono una cultura condivisa che mantenne la coesione del gruppo e amplificò l’impatto scioccante dei loro crimini.
L’incriminazione federale del 30 gennaio 2025[36] dei leader del CVLT mette in luce un’organizzazione criminale coordinata, per la quale i procuratori hanno stabilito un quadro giuridico per smantellare gruppi simili che utilizzano piattaforme digitali per sfruttare i minori, distribuire materiale pedopornografico e integrare ideologie neonaziste e accelerazioniste nelle loro operazioni.
Questo caso ha segnato una svolta cruciale nella strategia delle forze dell’ordine americane che, mentre prima si concentrava su arresti individuali, ora perseguiva il CVLT come organizzazione criminale con una leadership strutturata, continuità operativa e il ricorso a tattiche di gruppo, facilitando l’applicazione delle leggi RICO (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act[37]) o simili contro le reti di estorsione sessuale online che operano come organizzazioni criminali strutturate.[38]
- Pedopornografia e violenza.
764, probabilmente il gruppo più grande nella rete Com, con numerosi sottogruppi scissionisti, è nato in Nord America nel 2021 e deve il suo nome alle prime tre cifre del codice postale di Stephenville, in Texas, città d’origine del suo fondatore quindicenne, Bradley Chance Cadenhead[39]. Gli utenti, giovanissimi, utilizzano piattaforme come Discord[40] e Telegram, oltreché giochi come Minecraft e Roblox.
Nel loro delirante manifesto ideologico si afferma che: “L’obiettivo del 764 è la purificazione di tutti gli esseri viventi attraverso attacchi incessanti perpetrati dalla setta. Il dominio del mondo sarà raggiunto con ogni mezzo necessario. Non ci fermeremo finché il nostro obiettivo non sarà completato e tutte le forme di vita non saranno eliminate; solo il 764 rimarrà.”[41]
Col tempo è passata dall’essere una comunità marginale in forum su internet, composta da ragazzi e giovani uomini anglofoni, a diventare una struttura presente in diversi Paesi, collegata a reati come la sextorsione, la diffusione di materiale di sfruttamento sessuale dei minori, l’istigazione all’autolesionismo, la circolazione di contenuti di violenza estrema e il maltrattamento di animali. Le vittime vengono selezionate nella fascia di età dagli 8 ai 17 anni, con una preferenza per i bambini provenienti da contesti emarginati o con problemi di salute mentale, con i quali stringono amicizia o iniziano relazioni sentimentali online, spesso tramite i principali social media o piattaforme di gioco.
La rete 764 è caratterizzata da una forte gerarchia e ruoli ben definiti. Al vertice vi è la Cellula Interna, accessibile solo ai membri che dimostrano la loro lealtà. Al di sotto di questa, 764 è suddivisa in diverse cellule. I capi cellula sono persone che coordinano e controllano una cellula indipendente all’interno del 764. In queste, esistono due diversi tipi di membri: i veterani, persone che hanno dimostrato il loro supporto incondizionato attraverso le loro azioni per un lungo periodo di tempo e le reclute, nuovi membri che devono prima dimostrare la loro lealtà creando contenuti.[42]
764 funziona come un ecosistema con base in Nord America, composto da cellule semi-autonome i cui membri si spostano fluidamente tra i fusi orari di Stati Uniti, Canada, Europa e Australia, scambiandosi vittime, metodi e propaganda[43] (tutti i 55 uffici territoriali dell’FBI hanno casi aperti relativi al gruppo 764, mentre indagini parallele sono state avviate in Canada, Europa e Australia).
Plagiano il giovane fino a quando non si instaura un rapporto di lealtà e fiducia, spesso chiedendo foto di nudo o immagini sessuali. Usano questi contenuti e la minaccia di renderli pubblici per convincere o costringere i giovani vulnerabili a trasmettere in diretta streaming atti di autolesionismo, tortura di animali, abusi tra fratelli, comportamenti sessualmente espliciti, stupro, incesto, violenza, suicidio o la produzione di contenuti di sfruttamento sessuale minorile, aumentando progressivamente la gravità delle loro richieste.
I contenuti prodotti dalle vittime vengono inseriti in “libri di storie” e contenuti nella rete al fine di esercitare controllo sulle vittime e accrescere lo status e l’influenza degli estortori. Se le vittime resistono, questi minacciano di rendere pubblici i contenuti o condividerli con i loro cari, la loro scuola e la loro comunità; Li minacciano di diffondere i loro dati personali, li rendono oggetto di segnalazioni di bombe, li chiamano per segnalare situazioni di emergenza e minacciano di fare del male ai loro familiari. In alcuni casi, l’escalation delle minacce ha spinto alcuni giovani al suicidio.[44]
In 764 coesistono nazismo, satanismo, pedofilia e nichilismo. Dalla pedopornografia si è passati presto al terrorismo, soprattutto all’istigazione di questo, tanto che il Dipartimento di Giustizia statunitense ha inserito 764 tra le minacce terroristiche del paese (l’FBI considera il network una minaccia tier one, di livello massimo[45]) e Canada e Nuova Zelanda lo qualificano dal 2025 come gruppo terroristico (unitamente a Maniac Murder Cult e Terrorgram, due reti associate all’accelerazionismo di estrema destra e spesso citate come influenti all’interno degli ecosistemi NVE.). Il Dipartimento di Giustizia ha segnalato che le reti NVE come 764 sono organizzazioni impegnate in campagne organizzate di violenza e coercizione volte a terrorizzare, destabilizzare e degradare la società fino al punto del collasso totale.[46]
Le tecniche tipiche di queste comunità sono lo swatting, il doxing, il furto di identità, utilizzate per indicare falsamente come coinvolte persone estranee ai fatti, al fine di provocare interventi della polizia, creare situazioni di rischio e sviare l’attenzione degli inquirenti, il bricking[47], il firebombing[48], il furto di criptovalute.
Organizzazioni come la rete 764 (come CVLT o l’Atomwaffen Division[49]) costituite da utenti anonimi, cercano attivamente minori sui social network, nelle applicazioni di messaggistica e sulle piattaforme di videogiochi. Il primo contatto di solito si presenta come un’amicizia o un’affinità di interessi e solo con il tempo si trasforma in manipolazione, ricatto e isolamento della vittima rispetto al suo ambiente[50].
Ad un adolescente bastano uno smartphone, l’accesso a Discord e Telegram e un link di invito per essere risucchiato in un mondo in cui lo status si conquista infliggendo danni sempre più ingenti. Una volta formatosi un nodo locale, la pressione da parte dei coetanei e degli amministratori per passare dagli abusi online ad “azioni nella vita reale”, accoltellamenti, incendi dolosi, aggressioni sessuali, può aumentare rapidamente.[51]
Sebbene originariamente, infatti, fosse una rete incentrata online, col passare del tempo ha subito un’evoluzione col verificarsi di alcune attività criminali offline, come incendi dolosi, atti vandalici e omicidi su commissione.[52]
Il 25 novembre 2025, l’FBI ha emesso un avviso: “L’FBI sta avvertendo il pubblico di un forte aumento dell’attività di ‘764’ e di altre reti online violente che operano nel nostro Paese e in tutto il mondo. Queste reti prendono di mira e sfruttano metodicamente minori e altri individui vulnerabili. […]. Molti autori di queste minacce prendono di mira sistematicamente ragazze minorenni, ma chiunque, minorenni, adulti, uomini e donne, può essere preso di mira. Le vittime hanno in genere un’età compresa tra i 10 e i 17 anni, ma l’FBI ha riscontrato casi di vittime anche di soli 9 anni.”[53]
Come tipico del terrorismo spontaneista, 764 è diventata una sigla utilizzabile da chiunque abbia intenzione di presentarsi alla sua comunità virtuale nelle vesti di stragista e soldato solitario antisistema. 764 è un nome spendibile sia da cellule realmente eversive che da singoli utenti frustrati.[54]
La portata internazionale di 764, che si estende a decine di paesi, rende il fenomeno particolarmente insidioso. Poiché la maggior parte degli autori e delle vittime sono minorenni e i crimini possono avere carattere transnazionale.
Secondo il Global Network on Extremism & Technology (GNET), 764 è stata ufficialmente considerata sciolta dopo l’arresto di Cadenhead e di altre figure chiave. Tuttavia, la rete si è frammentata in sottogruppi come 676, Court, Kaskar, Harm Nation, Leak Society e H3ll. Il GNET rileva una continuità di personale e presume che la rete 764 persista in questi gruppi scissionisti.[55]
- Maniac Murder Cult (MKU, MKY o MMC). Il culto dell’omicidio.
Altra ramificazione della rete COM, nata a Dnipro, in Ucraina, nel 2017, poi diffusasi in Russia, dove è stata coinvolta in attività estremiste in diverse città russe per poi espandersi nell’Europa occidentale. È stata collegata ad attacchi in Canada, Svezia, Romania, Stati Uniti, Ucraina e Russia; Il gruppo è stato fondato dalla figura pseudonima di “Egor Yakovlev”. Le autorità russe ritengono che questa persona fosse Yegor Krasnov, noto come “Maniac”, all’epoca ventunenne e di nazionalità ucraina, ma ben poco delle origini di Krasnov può essere verificato.
L’organizzazione avrebbe iniziato a reclutare individui con idee simili a Dnipro e in Russia. I primi video sono stati pubblicati su 2chan nel 2018. Nel 2019, brevi video di risse di strada e aggressioni a persone a caso, alcune delle quali apparentemente senzatetto, venivano condivisi su VK[56] (VKontakte, definito il “Facebook russo”). In totale, 38 video, etichettati come prodotti MKY, sarebbero stati diffusi su Telegram e VK, mostrando aggressioni, accoltellamenti e altro. I video e le immagini condivisi su Telegram utilizzano simboli legati alla cultura skinhead neonazista. Ciò include iconografie esplicite come svastiche e il saluto nazista “Sieg Hail”, nonché elementi distintivi più evidenti come lacci bianchi per gli stivali e bretelle rosse, che tipicamente indicano l’appartenenza alla sottocultura skinhead nazionalsocialista piuttosto che ad altre correnti. Secondo un tabloid ucraino, Krasnov sarebbe poi stato arrestato nel 2020, per aggressioni, nella regione del Dnepr.
“Ho convinto tutti che fosse necessario uccidere”, si legge in una biografia che si presume sia stata scritta da Krasnov. “Ho convinto tutti che per raggiungere l’obiettivo comune dell’ideologia fosse necessario uccidere tutti. Mi hanno seguito. Abbiamo iniziato ad agire. Ho creato un culto dell’omicidio”.
Tra le organizzazioni affiliate o collegate a Com, Maniac Murder Cult è quella che più si avvicina ad avere un’ideologia riconoscibile, fondendo accelerazionismo militante, nichilismo violento, neofascismo ed etno-suprematismo.[57]
Può essere collocato tra gli altri gruppi accelerazionisti militanti che incitano alla violenza per rovesciare l’ordine sociale vigente, come 764, No Lives Matter (NLM), NSO9A[58] e altri.
Pur presentando molti elementi di supremazia bianca, nazionalsocialismo e occultismo neonazista, lo scopo delle attività di MKY è diffondere disordine e caos per accrescere la notorietà dell’organizzazione, piuttosto che perseguire fini chiaramente politici o rivoluzionari. I due pilastri ideologici, nazionalsocialismo e il satanismo, sono considerati, dagli stessi documenti del gruppo, l’ideologia e la religione più “odiose”. L’adesione dei seguaci a queste credenze è spesso superficiale e tende a concentrarsi principalmente sui principi violenti o sull’estetica ad esse associata, con l’obiettivo primario che gli aderenti vengano percepiti come gli attori ostili più sadici.
MKY venera e cerca di emulare serial killer e altri assassini di massa, richiedendo ai suoi membri di registrare e condividere le loro attività violente e criminali, al fine di ispirare e mobilitare una nuova generazione di estremisti, terrorizzando al contempo la popolazione; istruisce i potenziali membri a commettere vari tipi di reati, tra cui aggressioni, omicidi e atti di terrorismo, per mantenere la propria appartenenza all’organizzazione.
Invece di utilizzare piccole cellule per pianificare ed eseguire atti di violenza di massa, il MKY si affida all’individuo come attore essenziale per i suoi obiettivi accelerazionisti. I targets sono i c.d. “indesiderabili”, categoria ampia che comprende minoranze razziali ed etniche, individui senza fissa dimora e/o affetti da malattie mentali e altri.[59]
Nella sua propaganda, l’MKY si autodefinisce un’organizzazione terroristica e sostiene la convinzione accelerazionista e xenofoba secondo cui i suoi seguaci devono iniziare una “Guerra Santa Razziale (RaHoWa)”.
Secondo Marc-André Argentino: “La leadership e i membri promuovono l’uso di tattiche, tecniche e procedure accelerazioniste come mezzo per raggiungere i loro obiettivi. Secondo il manifesto ideologico del gruppo pubblicato su Telegram, […] essi credono in una forma più aggressiva di nazionalsocialismo radicata nella Thule Society, nella misantropia, nel satanismo teistico e nell’esoterismo, […] Le registrazioni delle attività offline di MKY sono state spesso accompagnate da musica horrorcore[60], un genere che combina musica elettronica aggressiva, metal e rap.”
MKY ha pubblicato un manuale ideologico e didattico in 3 edizioni (Hater’s Handbook) e documenti istruttivi (in formato PDF) condivisi con altre reti terroristiche ed estremiste violente su Telegram come 764, Com, Terrorgram e altri ambienti accelerazionisti. Le guide offrono consigli pratici sulla selezione delle armi, su come attaccare le potenziali vittime, eludere la legge, manipolare le persone e altre tattiche nefaste. Tra i più celebri vi sono il manuale sull’uso di “armi bianche” (coltelli, martelli, cacciaviti e altro), e le “Istruzioni per la caccia all’uomo”, che spiegano come sfuggire alle forze dell’ordine dopo aver commesso un omicidio e “Guida all’omicidio”. I manuali forniscono semplici spiegazioni su come evitare di essere scoperti e catturati dopo un omicidio, insieme a giustificazioni ideologiche per gli atti compiuti (originariamente pubblicati in russo, le versioni in inglese hanno iniziato a circolare nel 2022).
Hater’s Handbook, terza edizione, contiene un appello diretto agli autori di sparatorie nelle scuole per compiere attacchi in associazione con l’MKY ed una biografia personale del fondatore dell’MKY, Egor Krasnov. In questa edizione del manuale si afferma che l’MKY è attivo dal 2017 e che tra quell’anno e il 2023 è stato responsabile di oltre 50 omicidi e oltre 150 “azioni”, lasciando intendere che vi siano altre attività criminali non rese pubbliche.[61]
Il processo di reclutamento prevede che gli aspiranti membri debbano rispondere a specifiche domande in un “esame di ammissione” e poi completare compiti criminali di varia gravità prima di poter entrare. Questi atti sono suddivisi in quattro categorie.
Le “azioni dirette” includono aggressioni, omicidi, incendi dolosi e atti di terrorismo di massa;
Attacchi informatici e programmazione: creazione di codici dannosi, programmi e siti web; swatting, doxing e hacking.
Reclutamento/Agitazione: ricerca e reclutamento di nuovi partecipanti online, distribuzione di adesivi/volantini, graffiti, vandalismo, foratura di pneumatici, creazione di propaganda e contenuti multimediali per il gruppo.
Bioterrorismo: la creazione di armi biologiche, sostanze chimiche e veleni.
Tutte le azioni devono essere documentate con video o foto; i potenziali membri di MKY sono tenuti a filmare o trasmettere in diretta streaming e a condividere le prove di tali azioni ed esortati ad utilizzare solo metodi di comunicazione anonimi e sicuri per le comunicazioni interne, come Xabber, Element, Matrix, Threema, Protonmail e Wire.[62]
La dirigenza di MKY assegna mensilmente dei “punti omicidio” in base al tipo di attività criminale commessa e alla qualità delle registrazioni. L’implementazione del loro sistema di punteggio non solo incentiva la violenza, ma crea anche un ambiente competitivo in cui i membri si sforzano di superarsi a vicenda in brutalità. I membri che non raggiungono il punteggio richiesto senza una valida ragione possono essere puniti. Le punizioni includono la sospensione, l’espulsione e, in casi estremi, la morte per i crimini più gravi: la divulgazione o la diffusione di false informazioni su MKY.
Il gruppo ha continuato a produrre materiale e a pubblicare contenuti online anche dopo la morte del suo fondatore e i successivi arresti di presunti membri dell’MKY. In questo periodo, la reputazione dell’MKY come gruppo di individui disposti a commettere atti di violenza nel mondo reale si è diffusa, e l’organizzazione è riuscita a stringere alleanze con reti accelerazioniste in Europa occidentale e Nord America, a dimostrazione della sua natura transnazionale. In particolare, la NSO9A.
Il gruppo opera all’interno di una rete molto più ampia e perniciosa, dedita a perpetrare atti dannosi contro quella che considera una società decadente e corrotta. Poiché propugna la violenza e sfrutta le divisioni sociali esistenti, l’etica di MKY risulta attraente per gli estremisti che si radicalizzano online, in particolare per una sottocultura dell’ambiente degli accelerazionisti militanti. [63]
- No Lives Matter (NLM). Una nuova era del male.
Il 13 settembre 2024, un canale Telegram che si identificava con No Lives Matter (sezione in lingua inglese di Maniac Murder Cult) e 764 ha pubblicato un manifesto ideologico intitolato “NLM x 764 – Classified”, accompagnato da un video di 32 secondi intitolato “Una nuova era del male”.
Il documento (che include link a canali Telegram associati a questa rete) delinea il quadro ideologico di 764/NLM, fondato sul nichilismo e sulla misantropia. Ciò significa che i membri di questa rete credono che la vita non abbia alcun valore intrinseco. Il loro obiettivo è quello di inaugurare un’“era del male” in cui nessuna razza, genere o età sia al sicuro dalle loro azioni violente. Definiscono la misantropia nel loro manifesto come:
“È un odio per il genere umano che non viene compreso dall’uomo medio. Per capirlo veramente, bisogna studiare gli esseri umani, il loro modo di parlare e di agire. […] Esistono solo due tipi di specie in questo mondo: predatori e prede, padroni e schiavi. Gli esseri umani non sono in cima alla catena alimentare, il predatore vampirico è un predatore che serve a un solo scopo: dominare. Mentre il destino della sua preda è quello di servire. […] Il vampiro riconosce chi e cosa è: un predatore dell’uomo, il vero predatore, un sadico. Che trova grande piacere nel suo lavoro.”
Secondo il manifesto del gruppo “gli standard sociali non dovrebbero esistere. Devono essere distrutti con ogni mezzo possibile”. Il gruppo incoraggia i suoi membri a terrorizzare “tutti coloro che sono banali”.
Questo odio per l’umanità alimenta le azioni guidate dall’ideologia nichilista. Il manifesto include un invito all’azione per “dare la caccia alla preda”, mutuandolo da un documento istruttivo della setta Maniacs Murder Cult sulla conduzione di una “caccia all’uomo”, in cui un membro seleziona un bersaglio, lo segue e lo attacca alle spalle. Non c’è alcun fine politico, nessun programma nascosto, semplicemente odiano il mondo e odiano tutti, e vogliono solo commettere atti di violenza.
Il documento fornisce istruzioni dettagliate su come prepararsi agli attacchi per evitare di essere scoperti e lasciare prove identificabili. Include indicazioni su come condurre una caccia all’uomo, adescare ragazze online, estorcere e diffondere informazioni personali (doxing), e identificare le zone più letali in cui accoltellare qualcuno.[64]
I suoi principi fondamentali sono il nichilismo radicale e l’anti-umanesimo. I membri si connettono tramite chat anonime su Telegram, Wire, Signal, Matrix, Potato Chat e SimpleX.
Come la maggior parte dei gruppi criminali, i potenziali membri devono commettere un crimine per entrare a far parte dell’NLM, e più violento è il crimine, maggiore è lo status e l’influenza che si acquisiscono all’interno dell’organizzazione. I crimini possono includere vandalismo, incendio doloso, maltrattamento di animali, percosse, accoltellamenti, omicidio, omicidio di massa, “cacce all’uomo” e terrorismo. Le forme di attacco da loro utilizzate includono il lancio di mattoni, l’aggressione fisica, la rottura dei finestrini delle auto e l’incendio doloso.
Su Telegram pubblicano guide per i membri per migliorare le loro abilità, tra cui tra cui la “Guida alla caccia all’uomo” e la “Guida all’uccisione dell’NLM” [65], in cui si può imparare a fabbricare veleni, costruire ordigni esplosivi improvvisati, travestimenti, selezione delle vittime, reclutamento di nuovi membri, elusione della giustizia e come condurre una “caccia all’uomo” in modo efficace.[66]
Nell’aprile 2024, NLM ha pubblicamente rifiutato qualsiasi ulteriore associazione con la rete online di tortura violenta ed estorsione sessuale 764. NLM ha dichiarato di essere “nata originariamente come un’ideologia… che 764 avrebbe dovuto seguire”, ma l’alleanza con 764 è stata interrotta a causa dei legami della rete con il satanismo e la pedofilia. Dopo essersi dissociata da 764, la NLM ha fornito chiarimenti sulla propria ideologia, sottolineando di essere tornata alle sue posizioni “misantropiche” e alla “banale ideologia omicida”.[67]
- True Crime Community (TCC). L’estetica della violenza.
Si tratta di un fandom[68] online di appassionati di true crime, sparatorie di massa, serial killer, stragi nelle scuole ed assassini di massa di alto profilo (l’interesse pubblico per gli autori della strage di Columbine, Eric Harris e Dylan Klebold, ha generato, ad esempio, la fanbase online dedicata nota come “Columbiners”,considerato un precursore del TCC moderno), un ecosistema online che comprende documentari, podcast, Reddit e subreddit, server Discord, Telegram, Tumblr, TikTok, YouTube, feed X e Wiki39, descritto dai ricercatori come una sottocultura online associata a un estremismo violento e nichilista.[69]
A differenza dei tipici appassionati di true crime che si interessano a contenuti sulla psicologia criminale, la giustizia e l’emancipazione delle vittime, il TCC si basa sull’ammirazione, la venerazione e, nei casi più estremi, l’emulazione di criminali violenti, in particolare degli autori di stragi. Questa fascinazione consiste spesso nel rievocare le azioni degli assassini, concentrandosi sui dettagli dei loro attacchi, riproponendo e sottolineandone vari aspetti nel tempo.[70] Il seguito del TCC è composto in gran parte da minori e giovani adulti (dal 2024, gli attentatori legati al TCC hanno avuto un’età compresa tra gli studenti delle scuole superiori e i vent’anni). Gli analisti del Center on Extremism (COE) hanno osservato diversi utenti online di età inferiore ai 14 anni che partecipano attivamente agli spazi TCC, suggerendo che anche i preadolescenti sono sempre più esposti ai contenuti TCC e interagiscono con essi.[71]
Gli autori di tali attacchi hanno lasciato manifesti, post sui social media o altro materiale online che esprime ammirazione per i precedenti autori di stragi, insieme a sentimenti di alienazione, disperazione, misantropia o insoddisfazione per la propria vita, la società o il futuro. L’ ispirazione a precedenti sparatorie nelle scuole, si traduce ne reciproco incoraggiamento tra i membri a compiere attacchi attraverso l’uso di chat condivise[72].
L’attività on line è finalizzata a fomentare e canalizzare un’ossessione e una valorizzazione dell’atto terroristico in sé stesso, riducendo la violenza a mera azione estetica. Dai loro manufatti emergono temi ricorrenti, come la disaffezione, il nichilismo e il disprezzo per l’umanità o la società in generale, e gli attentatori vengono celebrati e mitizzati come eroi.
La creazione, la circolazione e il consumo di meme, immagini, raccolte di informazioni sulla vita, gli hobbies, gli scritti degli attentatori, testi destinati alla circolazione, all’iterazione o all’imitazione e video, costituiscono una partecipazione al complesso di leggende del TCC. Gli artefatti dei killer che generano attenzione e interazione da parte del TCC, come manifesti, filmati, pose, abiti e tracce online, diventano elementi che alimentano una narrazione che funziona come una “mappa dell’azione”.
L’analisi sociologica condotta dal dottor Joe Ondrak, esperto di gruppi d’odio e specializzato in comportamenti estremisti digitali, semiotica e cultura online, sul rapporto tra narrazione, comunità e singoli attori negli spazi online ossessionati dalla violenza, lo ha portato a concludere che la fascinazione del TCC per gli attacchi con numerose vittime crea un complesso di leggende che funge da mappa dell’azione, alimentata dalla partecipazione online e da simboli e rappresentazioni memetiche. Quando la leggenda di una comunità è un insieme eterogeneo di attacchi violenti, l’unico modo per estenderla in modo evidente è ripetere o adattare tali atti di violenza.
L’esperto fornisce una definizione di quello che chiama estremismo violento memetico partecipativo: “L’estremismo violento mediatico (PMVE) è una forma di estremismo che pone l’accento sulla violenza come fine a sé stessa, piuttosto che come mezzo per promuovere un’agenda politica o ideologica. Per le comunità PMVE, gli attacchi violenti sono visti come un rito simbolico che contribuisce a costruire un mito collettivo basato esclusivamente su azioni socialmente trasgressive. Le comunità spesso utilizzano una combinazione diffusa di simboli ideologici e della cultura online usati come riferimenti per segnalare la partecipazione a una sottocultura piuttosto che l’affiliazione ideologica. Inoltre, l’uso di segnali interni al gruppo, combinato con la natura simbolica dell’attacco stesso, fa sì che attori senza precedenti affiliazioni con le comunità PMVE possano comunque condurre attacchi in dialogo con questi gruppi, attacchi che potranno poi essere citati in futuro da altri.” [73]
Concludere gli attacchi con numerose vittime con il suicidio per mano della polizia o con lesioni autoinflitte è talvolta un obiettivo esplicito per gli attentatori, e i manifesti possono fungere anche da lettere di suicidio. Almeno otto dei 56 responsabili di attentati legati al TCC, monitorati dal COE dal 2024, si sono suicidati.[74]
Figure ideologicamente disparate, dai responsabili della strage di Columbine (1999) agli attentatori di massa di Sandy Hook (2012), Christchurch (2019)[75] e oltre, sono unificate sotto la leggenda del TCC, diventando eroi popolari e costituendo un complesso di leggende che permette ai partecipanti e ai potenziali attentatori di creare una base di motivazioni, fondendo la mappa d’azione della comunità con il risentimento personale e sollecitando atti ostensivi che rappresentano il tentativo di partecipare al complesso di leggende del TCC e raccontare la propria storia attraverso l’azione.[76]
Si tratta di un atto di interpretazione e trasformazione, in cui un attentatore riconosce un precedente episodio di alto profilo di interesse per i fan, lo modifica o vi aggiunge elementi per renderlo proprio, e poi si assicura che la sua versione domini i titoli dei giornali, contribuendo a dare continuità al complesso di leggende del TCC.[77]
Diversi membri della TCC hanno commesso i propri crimini modellati sui responsabili delle stragi che idolatrano. Individui legati alla comunità hanno compiuto sparatorie nelle scuole, non finalizzati al raggiungimento di obiettivi politici, ma motivati da rancori personali, problemi di identità, difficoltà di salute mentale e il desiderio di riconoscimento all’interno della comunità TCC (9 attacchi e 16 complotti sventati associati alla True Crime Community, nei soli Stati Uniti, dall’inizio del 2024 all’aprile 2026, rilevati dall’ Institute for Strategic Dialogue). Sono continuatori di un’eredità lasciata da assassini precedenti e fonte di ispirazione per chi verrà dopo di loro.
Qualsiasi sparatoria di massa genera un’intensificazione dell’attività sui forum, ma la comunità si galvanizza in modo particolare quando l’attentatore lascia una traccia online che può essere analizzata e imitata: il desiderio di notorietà è un fattore determinante nella violenza nichilista e l’attenzione ottenuta dagli autori di stragi può ispirare i membri più vulnerabili del TCC a compiere i propri attacchi, alla ricerca di riconoscimento e prestigio all’interno della comunità.
Gli atti di ostensione non si limitano alla messa in atto ed emulazione dei precedenti enfatizzati episodi terroristici, ma hanno anche carattere memetico, attraverso la divulgazione di immagini e video che mostrano gli epigoni indossare lo stesso abbigliamento o assumere le stesse pose e adottare le gestualità dei loro attentatori prediletti. Spesso ignorano le motivazioni degli autori delle sparatorie nelle scuole che venerano, concentrandosi invece sulla ricerca approfondita e sulla replicazione dei loro manierismi, abbigliamento e riferimenti culturali.[78]
Ciascuno degli emulatori ha compiuto e pubblicato azioni concrete di ostensione e azioni memetiche simboliche prima dei propri attacchi, che si tratti di selfie in cui indossava abiti associati ad aggressori precedenti, di ricerca e ascolto di musica o altri contenuti multimediali correlati, o di riferimenti alla simbologia del più ampio complesso della leggenda del TCC. In pratica, i partecipanti al TCC si comportano come fan devoti dei loro assassini preferiti: si vestono come loro, scarabocchiano i loro nomi sui quaderni a scuola, appendono foto nelle loro stanze o armadietti, creano o commissionano opere d’arte che li ritraggono, ecc. Alcuni arrivano persino a definirsi “ibridofili” (sessualmente attratti da criminali violenti).[79]
Il TCC utilizza un lessico specifico per distinguere i suoi membri da coloro che hanno un interesse occasionale per i veri crimini. Hashtag come #tcc, #truecringecommunity o #teeceecee contrassegnano contenuti che vanno oltre il semplice interesse per il crimine ed esprimono invece ammirazione per i criminali violenti. Altri elementi simbolici, come l’emoji dell’elmetto militare, i nomi utente ispirati ad attentatori del passato, il logo, la bandiera o la definizione di misantropia, comunicano tacitamente che un utente è coinvolto nella sfera più estrema del TCC.
L’avvento della tecnologia AI ha aperto nuove strade per venerare e idolatrare gli assassini di massa all’interno della comunità. Una delle tendenze più popolari prevede la creazione di video generati dall’IA che ritraggono gli attentatori mentre ballano. Gli utenti sovrappongono poi i video degli attentatori danzanti alle immagini delle vittime o delle scene degli attacchi, creando dei meme. Gli analisti del COE hanno trovato video su TikTok generati dall’IA Sora che ritraggono ex autori di stragi scolastiche intenti a fare di tutto, dal truccarsi allo sparare agli studenti con pistole ad acqua.
Poi ci sono i c.d. “giochi del TCC”. Un’attività diffusa tra i membri del TCC è la ricreazione di sparatorie di massa reali in videogiochi come Roblox e Garry’s Mod, che permettono ai giocatori di ricreare varie sparatorie di massa e impersonare gli autori. Queste ricostruzioni possono includere repliche del luogo in cui è avvenuto un attacco, abiti e oggetti virtuali progettati per imitare gli abiti e le armi dell’attentatore, e persino riferimenti alle vittime dell’attacco.
I giochi TCC sono comunemente sviluppati e/o distribuiti da piccoli gruppi di utenti che si dedicano alla produzione di giochi propri o alla conservazione e distribuzione di giochi TCC e si promuovono su piattaforme di social media come X e TikTok, fornendo in genere un link a un canale Telegram o a un server Discord dove i follower possono accedere ai file dei giochi. I ricercatori del COE hanno identificato oltre 40 giochi TCC unici su varie piattaforme che ricreano attacchi reali.[80]
Il TCC è definito dall’Institute for Strategic Dialogue “uno dei principali responsabili di atti di violenza pubblica negli Stati Uniti e nel mondo”, considerati più letali rispetto a tutti gli altri attentati legati a movimenti estremisti con motivazioni ideologiche chiare. [81]
Dal 2024, il COE ha identificato almeno 23 attacchi fisici in totale, di cui 10 negli Stati Uniti (sette dei quali mortali) ed almeno 21 complotti sventati a livello globale collegati al TCC che è una comunità internazionale.
- Terrorgram. Il mito dell’etnostato bianco.
Terrorgram è un gruppo terroristico transnazionale che opera principalmente sulla piattaforma di messaggistica e social media Telegram. Si tratta di una rete decentralizzata di account e canali Telegram che spaziano da quelli dedicati alla condivisione di battute e meme politicamente scorretti a canali più virulenti esplicitamente allineati con gruppi terroristici di estrema destra e neofascisti che aderiscono o promuovono l’accelerazionismo militante,[82] mezzo di comunicazione chiave per individui e reti legati ad Atomwaffen Division, The Base, Generation Identity, Proud Boys e altri gruppi accelerazionisti.
Le caratteristiche principali della rete Terrorgram sono:
Incitamento alla violenza. Emerso alla fine degli anni 2010, i suoi membri hanno incitato ad attacchi terroristici contro presunti avversari, come politici, funzionari governativi, edifici governativi, impianti energetici e gruppi considerati “nemici della razza bianca”. Diffusione di manuali. Terrorgram pubblica guide terroristiche e propaganda suprematista bianca dedicate a motivare stragi, tra cui la glorificazione di attacchi considerati appelli a uccidere poliziotti e politici, tutorial su tattiche, metodi e obiettivi per gli attacchi e su come costruire autobombe e guide per sabotare infrastrutture critiche (una serie di riviste digitali chiamata Hard Reset fornisce spiegazioni per il targeting di infrastrutture critiche specifiche per settore e fornisce informazioni tattiche e di targeting dettagliate. Il 28 dicembre 2023, ha pubblicato un manuale per la fabbricazione improvvisata di esplosivi utilizzando nitrato di urea).[83] Gli influencer di Terrorgram, considerati gli ispiratori e facilitatori delle azioni terroristiche. impiegano una tattica nota come “propaganda dei fatti”, che incita gli individui a compiere azioni politiche per dare un esempio agli altri e fomentare ulteriori disordini politici.[84]
Struttura decentralizzata. Decine di centinaia di canali Telegram, ognuno con il proprio marchio e la propria base di utenti, si scambiano o inoltrano contenuti. Ciò consente ai contenuti estremisti di persistere nonostante le cancellazioni periodiche o gli interventi delle forze dell’ordine.
Estetica visiva e produzione di propaganda. La “Terrorwave”, sottogenere estetico e visivo che unisce l’estetica vaporwave[85] o fashwave[86], e cyberpunk (colori al neon, effetti visivi in stile VHS, nostalgia per i media del passato) a immagini di terrorismo, guerriglia e violenza politica, propagandata sui canali ad accesso limitato, presenta una grafica realizzata in rosso, bianco e nero. Lo stile incorpora spesso immagini di fascisti, terroristi o paramilitari storici che indossano maschere a forma di teschio, con simboli esoterici di estrema destra e slogan semplicistici, come “I traditori saranno impiccati”, utilizzando un’estetica accattivante per rendere la violenza più attraente. C’è anche una forte vena di esoterismo e occultismo che conferisce una patina mistica al movimento e l’hitlerismo esoterico è frequentemente citato. Le opere suprematiste bianche “Siege” e “The Turner Diaries” sono entrambe comunemente diffuse all’interno dei canali ed alcuni di essi forniscono vario materiale di lettura.
Particolarmente emblematico è un video di 24 minuti, pubblicato il 14 ottobre 2022, intitolato “White Terror”, che celebra decine di individui che hanno commesso atti di violenza e terrorismo dal 1968 ad oggi contro il governo, agenti di polizia, donne, ebrei, musulmani, sikh, immigrati, persone di colore, persone LGBTQ, esponenti della sinistra, giornalisti e professionisti del settore sanitario.[87]
Terrorgram è stato influenzato dal defunto forum web neonazista Iron March, che ha reso popolare il libro “Siege” (pubblicato per la prima volta nel 1992 e riscoperto dal forum Iron March nel 2015) del neonazista americano James Mason[88], un’opera che promuoveva la creazione di cellule terroristiche clandestine e senza leader, che lavoravano per destabilizzare la società e dare inizio alla rivoluzione, diventandone il legittimo successore. La terminologia “Terrorgram” è stata usata solo a volte dai membri e non era universale.
Cultura dei Santi e culto degli eroi. Il gruppo glorifica gli autori di tali attacchi promuovendo la “cultura dei santi”, che ritrae i terroristi come “santi” o “martiri”, attraverso la pubblicazione di immagini delle armi, degli abiti e degli scritti degli attentatori, nel tentativo di conferire loro un valore simbolico, volte a deificare gli autori di stragi, accompagnate da messaggi che incitano altri utenti a fare altrettanto.[89] La “cultura dei santi” è stata definita dallo studioso di terrorismo Graham Macklin, “un fandom oscuro che venera e valorizza i terroristi di estrema destra come “santi” e “martiri” in un modo simile all’eroizzazione degli autori di sparatorie nelle scuole e dei serial killer”.[90] La santificazione di un terrorista lo inserisce nel pantheon dei “terroristi-santi” che vengono presi come modelli dalla comunità Terrorgram.
I cinque criteri richiesti per diventare un santo prevedono: l’essere di razza bianca, condurre un attacco deliberato, avere un movente per uccidere coloro che minacciano la razza bianca, uccidere una o più persone e condividere l’ideologia della supremazia bianca. Gli archetipi, i cosiddetti “santi fondatori” sono: Brenton Tarrant[91], Theodore Kaczynski[92], Anders Behring Breivik[93], Timothy McVeigh[94], Charles Manson[95] e Dylann Roof[96].
Incrocio tra ideologie estremiste militanti. La volontà di integrare molteplici forme di estremismo, che vanno dall’”accelerazionismo” suprematista bianco ai gruppi occulti, fino all’appropriazione di contenuti dalla propaganda salafita/jihadista a scopo di shock e apprendimento tattico.[97]
Attività promosse attivamente:
Organizzazione dei temi “Il giorno della corda” o “L’assedio”[98]. Allusioni a giorni fittizi o simbolici di violenza di massa e agli eventi storici o letterari legati all’estrema destra e al suprematismo bianco.
Attacchi alle infrastrutture. Promozione di sabotaggi e attacchi alla rete elettrica, idrica o ad altri sistemi infrastrutturali critici, spesso con l’obiettivo di scatenare il caos nella società.
Guide alla fabbricazione di armi e tattiche artigianali. Pubblicazione di PDF o testi che descrivono come costruire ordigni esplosivi improvvisati, procurarsi armi da fuoco non rintracciabili o utilizzare la stampa 3D per fabbricare parti di armi.
Appelli ad attacchi compiuti da lupi solitari o da piccole cellule. Promozione di un approccio decentralizzato al terrorismo, incoraggiando gli individui ad agire in modo indipendente per massimizzare l’imprevedibilità.
Incitamento alla violenza contro le minoranze. Incitamento all’odio antisemita, islamofobo, anti-LGBTQ+ e contro i neri, sollecitando gli “uomini bianchi” o i “guerrieri ariani” a prendere di mira queste comunità.
Consigli di sicurezza operativa in situazioni di emergenza. Suggerimenti su come evitare di essere scoperti dalle forze dell’ordine, ad esempio utilizzando piattaforme crittografate, reti private virtuali (VPN) o criptovalute per acquistare materiali.
All’interno della vasta rete Terrorgram, costituita da centinaia di canali con diversi gradi di attività, disorganizzazione e sfumature ideologiche, si è distinta, tra il 2019 ed il 2025, una cellula più piccola per le sue campagne di propaganda coese e per l’utilizzo di un marchio uniforme su molteplici canali e reti, nota come “Terrorgram Collective”, composta da un piccolo numero di individui transnazionali e accelerazionisti, responsabili dell’ideazione, dell’organizzazione, della stesura, della creazione di propaganda e della diffusione di contenuti ideologici violenti nell’intero ecosistema che hanno direttamente ispirato diversi attentati terroristici in Europa e Nord America.
Il Terrorgram Collective si è distinto aver curato e prodotto manifesti di alto profilo che intrecciano ideologia accelerazionista, teorie del complotto razziste e antisemite, istruzioni dettagliate per la violenza e un’estetica “creativa”.[99]
Nell’aprile 2024, il Ministero dell’Interno del Regno Unito ha designato il Terrorgram Collective come organizzazione terroristica, seguito nel gennaio 2025 dall’inserimento del Collettivo nell’elenco del governo statunitense ai sensi dell’Ordine Esecutivo 13224.[100]
Dopo le numerose sparatorie di massa avvenute negli Stati Uniti nel 2019, le principali piattaforme di social media adottarono una serie di misure per rispondere alle preoccupazioni del pubblico riguardo all’uso improprio delle loro piattaforme da parte di estremisti di destra. Tra marzo e giugno 2019, Facebook e YouTube annunciarono il divieto di contenuti relativi al nazionalismo bianco e al separatismo ed il divieto di qualsiasi materiale neonazista sulle rispettive piattaforme.
Il dilemma Telegram. Di fronte a un maggiore controllo, gli estremisti di destra si trasferirono su piattaforme alternative, tra cui Telegram, piattaforma di social media russa, popolare app di messaggistica crittografata creata da Pavel Turov[101], sostenitore della libertà di parola e della privacy. In particolare, Telegram registrò un’impennata di utenti di estrema destra dopo che il famigerato forum online 8chan fu rimosso dalla piattaforma nell’agosto 2019 per i suoi collegamenti con tre sparatorie di massa negli Stati Uniti.
Telegram consente agli utenti di partecipare a conversazioni crittografate end-to-end grazie alla funzione “gruppi”, in grado di ospitare fino a 5.000 partecipanti. Inoltre, la piattaforma offre una funzione “canali pubblici” che permette agli amministratori di ospitare fino a 200.000 partecipanti in una singola chat, nonché di caricare una quantità illimitata di contenuti multimediali. Queste caratteristiche hanno reso l’app uno strumento efficace per utenti malintenzionati che cercano di diffondere propaganda, scambiarsi tattiche e discutere strategie, oltre a poter potenzialmente orchestrare futuri attacchi.
Alcuni canali pubblici fungono da archivi online per immagini, testi e discorsi di una vasta gamma di figure di spicco dell’estrema destra, passate e presenti, come Adolf Hitler, George Lincoln Rockwell (fondatore del Partito Nazista Americano) e James Mason, altri si concentrano sulla promozione dell’antisemitismo, caricando contenuti volti a denigrare gli immigrati e le comunità ebraiche, nonché a enfatizzare l’intrinseca superiorità della cultura e della storia occidentale/europea. In molti casi, anche i canali pubblici, pensati per la condivisione di barzellette e meme, ripubblicano contenuti da canali più radicali (Terrorwave).
Questa tecnica di crossposting[102] abbassa la soglia d’ingresso per i nuovi utenti nei canali estremisti di estrema destra già consolidati. Gli utenti iscritti a canali focalizzati esclusivamente sulla diffusione di notizie e meme potrebbero imbattersi in contenuti sempre più espliciti, provenienti da altri canali più radicali. Nel tempo, l’esposizione a questi contenuti potrebbe spingere i nuovi utenti dell’ecosistema di estrema destra di Telegram verso le sue frange più estremiste.[103]
- Koehler, uno studioso tedesco che si occupa del fenomeno degli attacchi dei “lupi solitari”, ha affermato in una intervista rilasciata a “The Economist”, che a causa dell’ampia diffusione di contenuti estremisti online, la barriera d’ingresso nell’ecosistema dell’estrema destra si è abbassata a tal punto che è “praticamente impossibile prevedere quando qualcuno passerà dal desiderare la morte degli altri all’ucciderli effettivamente”.[104]
Nel 2021, l’Institute for Strategic Dialogue (ISD), ha smascherato più di 200 canali Telegram neonazisti pro-terrorismo parte della rete Terrorgram, molti dei quali contenevano istruzioni per la costruzione di armi e bombe, dichiarando il collettivo come “ufficialmente” estinto nel 2024, a seguito degli arresti dei principali leader e figure influenti in Slovacchia, Canada e Stati Uniti , nonché membri di livello inferiore che avevano tentato di compiere atti di violenza e la chiusura dei suoi canali online.
Il 13 gennaio 2025 è stato designato dal Dipartimento di Stato come organizzazione terroristica globale “per aver commesso o tentato di commettere, per aver rappresentato un rischio significativo di commettere o per aver partecipato ad addestramenti volti a commettere atti di terrorismo che minacciano la sicurezza dei cittadini statunitensi o la sicurezza nazionale, la politica estera o l’economia degli Stati Uniti.”[105]
Terrorgram ha operato indisturbato su Telegram per anni, permettendo alla rete di prosperare fino all’arresto dei suoi leader. La piattaforma ha consentito alla rete di diffondere propaganda violenta, incoraggiare i simpatizzanti a compiere attentati e dedicarsi alla pianificazione operativa; ha fornito a organizzazioni affini in tutto il mondo una piattaforma per raggiungere un pubblico più ampio ed è stata anche determinante nel far conoscere a un pubblico più vasto gruppi relativamente sconosciuti (come il Maniac Murder Cult (MKY) dell’Europa orientale). La moderazione di Telegram è ancora gravemente carente: un’analisi dell’ISD ha rilevato che rimane la piattaforma più popolare tra gli estremisti violenti negli Stati Uniti.
Dopo l’arresto del CEO di Telegram, Pavel Durov, nell’agosto del 2024 da parte delle autorità francesi, la piattaforma sembra aver adottato una linea più rigida in materia di moderazione dei contenuti e conformità legale. I canali illegali vengono bannati con maggiore frequenza e molti utenti di Telegram ritengono che non sia più un luogo sicuro per le loro attività illecite.
Nonostante la serie di arresti e i tentativi di metterlo al bando, l’ecosistema Terrorgram rimane attivo. I membri sono sparsi in diversi paesi e utilizzano misure di sicurezza digitale avanzate (app di messaggistica crittografata, criptovalute, privilegi di amministratore a rotazione). Questa struttura decentralizzata, unita al continuo rebranding sui nuovi canali Telegram, rappresenta una sfida formidabile per gli investigatori.[106]
- Ripensare prevenzione e repressione.
La violenza nichilista è post-ideologica, non deriva dall’indottrinamento o da sistemi di credenze coerenti. Di conseguenza, mette in discussione le strutture di prevenzione e intervento esistenti, concepite per contrastare minacce basate su ideologie note e coerenti. L’assenza di giustificazioni ideologiche può ridurre la necessità di lunghi periodi di indottrinamento e di una pianificazione complessa, accorciando i tempi in cui la violenza può verificarsi e rendendo più difficile per genitori, coetanei e forze dell’ordine individuarla. I membri di queste comunità sono spesso minorenni, con alcuni aggressori che hanno appena 11 anni. Coloro che cercano di perpetrare atti di violenza nichilista spesso non rientrano perfettamente nelle classificazioni ideologiche adottate dalle agenzie antiterrorismo, creando la possibilità che sfuggano ai controlli.[107]
La prevenzione.
Ciò determina la necessità di un approccio di “salute pubblica”, teso alla riduzione dei fattori di rischio ed al rafforzamento dei fattori di protezione, attraverso un intervento individuale e sociale diretto a prevenire e contenere i comportamenti indicativi come l’isolamento, la mancanza di scopo e l’indebolimento del senso di appartenenza, al fine di promuovere la resilienza a lungo termine.
L’individuazione precoce e il supporto all’uscita sono fondamentali e necessitano il coinvolgimento di famiglie, insegnanti, educatori e professionisti in prima linea preparandoli a riconoscere i segnali di allarme, quali l’interesse ossessivo per il macabro, il fascino per gli assassini di massa o le manifestazioni di crudeltà. Un sistema di valutazione del rischio che specifichi quali sono gli “indicatori”, i “fattori acceleranti” e i “fattori scatenanti”. La terminologia, i simboli e le modalità di comunicazione del gruppo sono taciti e specifici di determinate sottoculture; comprendere questo linguaggio in codice è considerato cruciale per identificare sia i potenziali aggressori sia gli individui vulnerabili che interagiscono con queste comunità online. Per questo motivo, è necessaria una formazione mirata per insegnanti, personale scolastico, operatori giovanili, forze dell’ordine e assistenti sociali, al fine di consentire un’individuazione precoce e un intervento tempestivo.[108]
Fondamentale è anche il contributo delle piattaforme: le principali hanno investito in Trust & Safety[109] (fiducia e sicurezza), includendo teams e tecniche di moderazione dedicati, sistemi di rilevamento automatico, meccanismi di segnalazione e politiche di sicurezza. Tuttavia, la violenza nichilista rivela lacune nei sistemi attuali, che sono progettati principalmente per rilevare i contenuti piuttosto che i comportamenti. Per tale motivo, secondo gli esperti, le piattaforme tecnologiche possono rafforzare le loro risposte attraverso:
- Strategie multipiattaforma. Poiché le comunità incentrate sulla violenza sfruttano molteplici piattaforme e le loro caratteristiche distintive, sia le piattaforme colpite che quelle a rischio dovrebbero adottare risposte coordinate multipiattaforma, attraverso pratiche come la condivisione di dati, informazioni e hash, nonché altri meccanismi di contrasto congiunti.
- Monitoraggio delle comunità adiacenti. Le piattaforme dovrebbero estendere la supervisione alle comunità adiacenti che spesso fungono da porta d’accesso o bacini di reclutamento.
- Rilevamento del rischio comportamentale. La moderazione dei contenuti dovrebbe essere integrata dall’analisi comportamentale per identificare modelli di reclutamento, adescamento, coercizione ed escalation.
- Formazione su misura per i moderatori. Per favorire l’identificazione delle dinamiche di adescamento, del linguaggio in codice e delle strutture di gruppo coercitive, le piattaforme attraverso collaborazioni a lungo termine con ricercatori, ONG e operatori in prima linea.[110]
La repressione.
Dall’esperienza maturata dalle FF.OO impegnate nell’attività di contrasto, una serie di misure organizzative, di indagine e giudiziarie renderebbero possibile una più efficace repressione del fenomeno:
- Eliminazione di leader e figure influenti chiave. Uno degli insegnamenti principali tratti dall’ascesa e dalla caduta di Terrorgram è l’efficacia dell’arresto di leader e figure influenti nel minare le reti estremiste che operano principalmente online. A differenza di organizzazioni terroristiche più strutturate, come lo Stato Islamico, che hanno dimostrato una maggiore resilienza agli shock, queste tipologie di reti e collettivi dipendono fortemente da figure chiave carismatiche con adeguate capacità di leadership per attuare la propria visione strategica. Prendere di mira queste figure indebolisce significativamente la coesione e l’efficacia di una rete, portando al suo crollo.
- Intervento precoce e coordinato. Le agenzie di sicurezza nazionale si trovano ad affrontare molteplici ostacoli legali, tecnologici e istituzionali che possono complicare le indagini. Pertanto, risulta fondamentale il coinvolgimento delle piattaforme e l’avvio di campagne coordinate di smantellamento.
- Cooperazione internazionale. La collaborazione internazionale tra le forze dell’ordine è fondamentale per affrontare la minaccia rappresentata da reti estremiste diffuse. È necessario un impegno internazionale tempestivo e costante, e le agenzie di sicurezza nazionale devono essere proattive nello scambio di informazioni con le loro controparti internazionali.
- Chiarezza delle designazioni di terroristi per le reti online. L’efficacia del ricorso alla designazione formale di determinati gruppi come entità terroristiche e alla conseguente sanzione delle loro attività rimane incerta nel contesto di reti online, dove molti arresti avvengono senza tale designazione. Gli strumenti giuridici tradizionali basati sulla “designazione formale” faticano a etichettare e perseguire gruppi digitali così frammentati, lasciando un’area grigia in cui la moderazione dei contenuti diventa imprevedibile. Etichettare una rete come terroristica dà poteri speciali alla FF.OO e alle magistrature consentendo di oscurare pagine e domini in tempi brevi; il sequestro dei fondi di sostentamento, criptovalute e donazioni online; la condivisione di dati tra polizie di nazioni diverse.
- Considerazioni finali
L’estremismo nichilista violento apocalittico, (come il coevo fenomeno dell’“Alt-Right”[111]), nasce in rete, attraverso la divulgazione di idee, scritti e materiale audiovisivo condivisi su forum, chat, giochi on line e social network. Esso rappresenta una trasformazione profonda e drammatica della violenza eversiva contemporanea; non una nuova declinazione del terrorismo, ma una sua mutazione genetica.
Nelle sue forme classiche, la violenza politica o religiosa ha sempre mantenuto una dimensione negoziale o teologica: la bomba o l’attentato erano strumenti drammatici per affermare una dottrina, rivendicare un territorio, scardinare un regime o perseguire un’utopia. Nell’estremismo nichilista, invece, la distruzione smette di essere un mezzo e diventa il fine ultimo. La violenza si spoglia di qualsiasi teleologia e si trasforma in un atto autotelico, estetizzato e performativo, la cui unica misura di successo è rappresentata dallo shock, dalla viralità e dalla capacità di accelerare il collasso delle strutture sociali esistenti.
Questo fenomeno rappresenta convergenza di tre dinamiche interconnesse: una crisi di significato a livello socioculturale, che ha generato un profondo senso di alienazione con derive misantropiche; lo sfruttamento coercitivo delle vulnerabilità individuali, che seleziona le vittime affette da fragilità psicologiche, neurodiversità e isolamento sociale e trasforma la violenza in una valuta per acquistare status all’interno di micro-comunità chiuse; la pervasività delle piattaforme digitali di messaggistica crittografata e delle comunità di gaming, divenuti incubatori ideali per ambienti aperti all’escalation, dove la sofferenza altrui e l’autolesionismo vengono codificati, documentati e trasformati in contenuti collezionabili.
Ciò che rende la galassia N/AVE eccezionalmente insidiosa per le istituzioni democratiche e le agenzie di law enforcement è la sua natura liquida, apolitica e molecolare. Senza leader carismatici da arrestare, senza manifesti ideologici coerenti da confutare e con una platea di attori composta prevalentemente da minorenni, i tradizionali strumenti di contrasto all’estremismo politico mostrano inevitabili limiti.
Il crollo del legame sociale impone di guardare all’estremismo nichilista come al sintomo più acuto e patologico delle fragilità del nostro tempo. Affrontare la minaccia del N/AVE richiederà un impegno coordinato che vada ben oltre la risposta giudiziaria e di intelligence: sarà indispensabile sviluppare nuove forme di prevenzione digitale, rafforzare la tutela della salute mentale giovanile e, soprattutto, ricostruire quegli spazi di senso e di comunità reale capaci di offrire un’alternativa all’abisso del nichilismo.
[1] Redazione: “La storia del quindicenne italiano in carcere a Malta da oltre due mesi”, in Il Post 6 agosto 2026. https://www.ilpost.it/2026/08/06/ragazzo-15-anni-detenuto-malta-allarme-bomba-indagini/
[2] Alessi Alessio: “Malta, il caso del 15enne italiano e l’ombra del network 764: detenzione, accuse gravissime e una vicenda che interroga due Paesi”, in Civonline 20 agosto 2026. https://www.civonline.it/news/cronaca/1352357/malta-il-caso-del-15enne-italiano-e-lombra-del-network-764-detenzione-accuse-gravissime-e-una-vicenda-che-interroga-due-paesi.html
[3] Redazione: “Resta in carcere il quindicenne italiano detenuto a Malta, la famiglia denuncia violazioni”, in Rainews.it 19 agosto 2026. https://www.rainews.it/articoli/2026/08/quindicenne-in-carcere-a-malta-e-accusato-di-reati-gravissimi-il-padre-adescato-online-29e0f341-b96b-4f82-a458-7f0f94604bda.html
[4] Redazione: “Malta, resta in carcere il 15enne italiano: negato il rilascio su cauzione”, in SkyTg24, 19 agosto 2026. https://tg24.sky.it/mondo/2026/08/19/malta-ragazzo-italiano-carcere-news
[5] Alessi Alessio: “Malta, il caso del 15enne italiano e l’ombra del network 764: detenzione, accuse gravissime e una vicenda che interroga due Paesi”, in Civonline 20 agosto 2026. https://www.civonline.it/news/cronaca/1352357/malta-il-caso-del-15enne-italiano-e-lombra-del-network-764-detenzione-accuse-gravissime-e-una-vicenda-che-interroga-due-paesi.html
[6] Maturana Jesus: “Arrestato l’adolescente che minacciava stragi e guidava in Spagna la rete 764”, in Euronews 2 agosto 2026. https://it.euronews.com/my-europe/2026/08/02/arrestato-ladolescente-che-minacciava-stragi-e-guidava-in-spagna-la-rete-764
[7] Alessi Alessio: “Malta, il caso del 15enne italiano e l’ombra del network 764: detenzione, accuse gravissime e una vicenda che interroga due Paesi”, in Civonline 20 agosto 2026. https://www.civonline.it/news/cronaca/1352357/malta-il-caso-del-15enne-italiano-e-lombra-del-network-764-detenzione-accuse-gravissime-e-una-vicenda-che-interroga-due-paesi.html
[8] Peden Mark: “Nihilistic and Apocalyptic Violent Extremism: Symbolic Rupture and the Crisis of Meaning in the Digital Age.”, in Voxpol 29 luglio 2025. https://voxpol.eu/nihilistic-apocalyptic-violent-extremism/
[9] Sherman Amy, “Nihilistic violent extremism: What the FBI term means and why experts warn against overuse”. PolitiFact. Archived from the original on January 23, 2026. Retrieved October 27, 2025. https://politifact.com/article/2025/oct/13/nihilistic-violent-extremism-FBI-Trump/
[10] Neumann Felix: “The development of nihilistic violence”, in Konrad Adenauer Stiftung, 8 gennaio 2026, https://www.kas.de/en/single-title/-/content/die-entwicklung-nihilistischer-gewalt .
[11] Chernov Hwang Julie: “The Nihilistic Violent Extremist Ecosystem: A Global Threat”, in Vision of Humanity 10 aprile 2026. https://www.visionofhumanity.org/the-nihilistic-violent-extremist-ecosystem-a-global-threat/
[12] Sivignon Pierre: “Escape The Void: Responding to Youth-Led Nihilistic Violence”, in Global Networ on Extremist & Tecnology 2 febbraio 2026. https://gnet-research.org/2026/02/02/escape-the-void-responding-to-youth-led-nihilistic-violence/
[13] Fenomeno psicologico e sociologico in cui un atto criminale o autolesionistico viene emulato da altri individui, spinti dalla sua esposizione nei mezzi di comunicazione. Si innesca quando i media offrono una copertura spettacolarizzata, dettagliata o celebrativa di un evento, fornendo un modello a soggetti vulnerabili con problemi psichici o contesti sociali disagiati.
[14] Si tratta di un pensiero portato avanti da una manciata di filosofi marginali, il più noto dei quali è il sudafricano David Benatar, autore di Better Never to Have Been, un saggio che espone una tesi filosofica per cui nascere è sempre un danno, anche nelle migliori condizioni. Ma mentre Benatar propone un’etica della non-procreazione pacifica e personale, l’efilismo radicalizzato ne fa un’ideologia attiva, militante, che legittima l’uso della violenza per impedire agli altri di generare la vita.
[15] (settembre 1999-17 maggio 2025), ex tecnico informatico disoccupato di Twentynine Palms, California.
[16] Molle Andrea: “Quell’attentato a Palm Springs passato in secondo piano: l’estremismo è ancora filosofia morale”, in Il Riformista 27 luglio 2025. https://www.ilriformista.it/quellattentato-a-palm-springs-passato-in-secondo-piano-lestremismo-e-ancora-filosofia-morale-475879/
[17] Mesa, Jesus: “What Is an NVE? The FBI’s latest term for tracking extremist threats”, in Newsweek. Archived from the original on November 22, 2025. Retrieved October 27, 2025 https://www.newsweek.com/what-nve-fbis-latest-term-tracking-extremist-threats-2130885
[18] Molle Andrea: “Quell’attentato a Palm Springs passato in secondo piano: l’estremismo è ancora filosofia morale”, in Il Riformista 27 luglio 2025. https://www.ilriformista.it/quellattentato-a-palm-springs-passato-in-secondo-piano-lestremismo-e-ancora-filosofia-morale-475879/ .
[19] Riccio Gianluca: “Estremismo senza ideologia: come il nichilismo sta reclutando una nuova generazione”, in Futuro Prossimo, agosto 2025, https://www.futuroprossimo.it/2025/08/estremismo-senza-ideologia-come-il-nichilismo-sta-reclutando-una-nuova-generazione/
[20] Chernov Hwang Julie: “The Nihilistic Violent Extremist Ecosystem: A Global Threat”, in Vision of Humanity 10 aprile 2026. https://www.visionofhumanity.org/the-nihilistic-violent-extremist-ecosystem-a-global-threat/
[21] Truffa informatica in cui i criminali convincono il tuo operatore telefonico a trasferire il tuo numero su una nuova scheda SIM in loro possesso.
[22] Tipo di software dannoso che blocca un dispositivo o cripta i file personali, chiedendo il pagamento di un riscatto in denaro per ripristinare l’accesso.
[23] Termine inglese per indicare il reato o lo scherzo in cui si fa una falsa chiamata d’emergenza per mandare una squadra speciale di polizia (la SWAT) a casa di un’altra persona. Si chiama il numero di emergenza inventando un crimine grave (come una sparatoria o ostaggi), la polizia interviene a casa della persona presa di mira, spesso durante una diretta online, mettendo in pericolo la vita della persona coinvolta.
[24] Acronimo che definisce il materiale pedopornografico o di sfruttamento sessuale di minori.
[25] Deriva dall’inglese “dropping dox”, dove “dox” è l’abbreviazione di “documents”, è la pratica di cercare, raccogliere e diffondere pubblicamente online dati personali e privati di una persona (come indirizzo, numero di telefono o documenti) senza il suo consenso, spesso con l’obiettivo di intimidire, umiliare o danneggiare la vittima.
[26] Processo informatico di estrazione, copia e trasferimento massivo di dati grezzi da un database, sistema o applicazione verso un altro supporto di destinazione.
[27] Argentino Marc-Andrè: “The Pillars of the Com Network”, in From The Depths 15 gennaio 2025. https://www.maargentino.com/the-pillars-of-the-com-network/
[28] Krebs Brian: “The Dark Nexus Between Harm Groups and ‘The Com’”, in Krebs on Security 13 settembre 2024. https://krebsonsecurity.com/2024/09/the-dark-nexus-between-harm-groups-and-the-com/
[29] Sivignon Pierre: “Escape The Void: Responding to Youth-Led Nihilistic Violence”, in Global Networ on Extremist & Tecnology 2 febbraio 2026. https://gnet-research.org/2026/02/02/escape-the-void-responding-to-youth-led-nihilistic-violence/
[30] Sivignon Pierre: “Escape The Void: Responding to Youth-Led Nihilistic Violence”, in Global Networ on Extremist & Tecnology 2 febbraio 2026. https://gnet-research.org/2026/02/02/escape-the-void-responding-to-youth-led-nihilistic-violence/
[31]Argentino Marc-Andrè: “The Pillars of the Com Network”, in From The Depths 15 gennaio 2025. https://www.maargentino.com/the-pillars-of-the-com-network/
[32] Savarese Claude: “764: il crescente e preoccupante fenomeno delle sette online.”, in Informareonline.com 30 giugno 2026. https://informareonline.com/764-il-crescente-e-preoccupante-fenomeno-delle-sette-online/
[33] Neumann Felix: “Die Entwicklung nihilistischer Gewalt”, in Konrad Adenauer Stiftung 8 gennaio 2026. https://www.kas.de/de/einzeltitel/-/content/die-entwicklung-nihilistischer-gewalt
[34] Il processo di manipolazione psicologica e di adescamento con cui gruppi radicali o terroristici (di matrice jihadista, suprematista o politica) avvicinano, circuiscono e reclutano persone vulnerabili, online o offline, per spingerle ad abbracciare ideologie radicali e compire atti di violenza.
[35] Varriale Livio: “Europol smantella comunità online estremiste dedite ad abusi sui minori.”, in MatriceDigitale 5 febbraio 2025. https://www.matricedigitale.it/2025/02/05/europol-smantella-comunita-online-estremiste-dedite-ad-abusi-sui-minori/
[36] Comunicato stampa: “Four Members of Online Neo-Nazi Group that Exploited Minors Charged with Producing Child Sexual Abuse Material.”, U.S. Department of Justice 30 gennaio 2025. https://www.justice.gov/opa/pr/four-members-online-neo-nazi-group-exploited-minors-charged-producing-child-sexual-abuse
[37] Legge federale statunitense, pensata per combattere il crimine organizzato, soprattutto di tipo mafioso, emanata nel 1970 durante la presidenza di Richard Nixon.
[38] Argentino Marc-Andrè: “CVLT Historical Threat Assessment of the Precursor to 764”, in From The Depths 31 gennaio 2025. https://www.maargentino.com/cvlt-historical-threat-assessment-of-the-precursor-to-764/
[39] Arrestato il 25 agosto 2021 e condannato per possesso di file pedopornografici a 80 anni di prigione il 16 maggio 2023.È attualmente detenuto nell’unità Estelle a Huntsville, in Texas.
[40] Da quando è venuto a conoscenza dell’esistenza di 764 nel 2021, Discord ha cercato attivamente di contrastarne le attività sui propri servizi investendo in strumenti, team e tecniche di moderazione. Solo nel 2023, sono stati rimossi 34.000 account utente associati a 764. Inoltre, le politiche di sicurezza di Discord, tra cui la Politica di sicurezza per adolescenti e bambini, la Politica sul suicidio e l’autolesionismo e la Politica sulla violenza e i contenuti grafici, aggiornate l’ultima volta nell’agosto 2025, vietano esplicitamente la pedopornografia, il grooming, l’estorsione sessuale, l’autolesionismo, le rappresentazioni di violenza esplicita e crudeltà verso gli animali e la glorificazione di assassini di massa o serial killer.
[41] Argentino Marc-Andrè: “The Rise of Nihilistic Accelerationism: From Sextortion to Stabbings in Sweden”, in From The Depths 1° novembre 2024. https://www.maargentino.com/the-rise-of-nihilistic-accelerationism-from-sextortion-to-stabbings-in-sweden/
[42] Neumann Felix, Die Entwicklung nihilistischer Gewalt, in Konrad Adenauer Stiftung, 8 gennaio 2026, https://www.kas.de/de/einzeltitel/-/content/die-entwicklung-nihilistischer-gewalt .
[43] Balle Valdermar: “The Nordic Front of ‘764’: Trends, Drivers, and Countering Youth Exploitation and Radicalisation.” In Global Network on Exstremism & Technology 5 gennaio 2026. https://gnet-research.org/2026/01/05/the-nordic-front-of-764-trends-drivers-and-countering-youth-exploitation-and-radicalisation/
[44] Chernov Hwang Julie: “The Nihilistic Violent Extremist Ecosystem: A Global Threat”, in Vision of Humanity 10 aprile 2026. https://www.visionofhumanity.org/the-nihilistic-violent-extremist-ecosystem-a-global-threat/
[45] Pellegrino Antonio: “Inutili idioti | Cos’è 764, e perché la rete estremista che attira i giovanissimi non ha capi”, in Linkiesta 13 agosto 2026. https://www.linkiesta.it/2026/08/764-tete-estremista-roblox-telegram-discord/
[46] Baumgartner Luke e Jonas Barry: “How the DOJ is Prosecuting Nihilistic Violent Extremism as Domestic Terrorism”, in Just Security 9 dicembre 2025. https://www.justsecurity.org/126226/prosecuting-nihilistic-violent-extremism-domestic-terrorism/
[47] Lanciare un mattone contro il finestrino di un veicolo o di un’abitazione.
[48] L’uso di ordigni incendiari per distruggere un obiettivo tramite il fuoco, abitazioni o veicoli.
[49] Nota anche come “Fronte di Resistenza Nazionalsocialista” è stata un’organizzazione internazionale di estrema destra e neonazionalsocialista. Fondata nel 2015 da Brandon Russell e con sede negli Stati Uniti meridionali, si è poi espansa in tutti gli Stati Uniti, in Argentina e nel Regno Unito, e da lì in Canada, in Germania, in Italia, negli Stati baltici e in altri paesi europei. I membri di questa organizzazione sono stati ritenuti responsabili di numerosi omicidi, attacchi pianificati e altre azioni criminali.
[50] Maturana Jesus: “Arrestato l’adolescente che minacciava stragi e guidava in Spagna la rete 764”, in Euronews 2 agosto 2026. https://it.euronews.com/my-europe/2026/08/02/arrestato-ladolescente-che-minacciava-stragi-e-guidava-in-spagna-la-rete-764
[51] Balle Valdermar: “The Nordic Front of ‘764’: Trends, Drivers, and Countering Youth Exploitation and Radicalisation.” In Global Network on Exstremism & Technology 5 gennaio 2026. https://gnet-research.org/2026/01/05/the-nordic-front-of-764-trends-drivers-and-countering-youth-exploitation-and-radicalisation/
[52] Argentino Marc-Andrè: “The Rise of Nihilistic Accelerationism: From Sextortion to Stabbings in Sweden”, in From The Depths 1° novembre 2024. https://www.maargentino.com/the-rise-of-nihilistic-accelerationism-from-sextortion-to-stabbings-in-sweden/
[53] Balle Valdermar: “The Nordic Front of ‘764’: Trends, Drivers, and Countering Youth Exploitation and Radicalisation.”, in Global Network on Exstremism & Technology 5 gennaio 2026. https://gnet-research.org/2026/01/05/the-nordic-front-of-764-trends-drivers-and-countering-youth-exploitation-and-radicalisation/
[54] Pellegrino Antonio: “Inutili idioti | Cos’è 764, e perché la rete estremista che attira i giovanissimi non ha capi”, in Linkiesta 13 agosto 2026. https://www.linkiesta.it/2026/08/764-tete-estremista-roblox-telegram-discor
[55] Argentino Marc-Andrè: “764: The Intersection of Terrorism, Violent Extremism, and Child Sexual Exploitation”, in Global Network on Exstremism & Technology 19 gennaio 2024. https://gnet-research.org/2024/01/19/764-the-intersection-of-terrorism-violent-extremism-and-child-sexual-exploitation/
[56] La maggiore rete sociale in Russia e in tutta la CSI; è stata fondata dal programmatore russo Pavel Durov nel 2006.
[57] Chernov Hwang Julie: “The Nihilistic Violent Extremist Ecosystem: A Global Threat”, in Vision of Humanity 10 aprile 2026. https://www.visionofhumanity.org/the-nihilistic-violent-extremist-ecosystem-a-global-threat/
[58] Acronimo di National Socialist Order of Nine Angles, gruppo terroristico di estrema destra, formato da una fazione scissionista del National Socialist Order (NSO), a sua volta successore della dissolta organizzazione terroristica Atomwaffen Division (AWD), che ha adottato apertamente l’ideologia satanica e fascista del gruppo britannico Order of Nine Angles (O9A o ONA). Promuove il nichilismo, la misantropia, l’estremismo violento e la condivisione di propaganda d’odio eversiva tramite piattaforme di messaggistica crittografata.
[59] Argentino Marc-André, Gay Barrett, Bastin Matt: “Nihilism and Terror: How M.K.Y. Is Redefining Terrorism, Recruitment, and Mass Violence”, in Combating Terrorism Center, 2024. https://ctc.westpoint.edu/nihilism-and-terror-how-m-k-y-is-redefining-terrorism-recruitment-and-mass-violence/
[60] Sottogenere musicale dell’hip hop caratterizzato da testi, atmosfere e immagini a tema horror, ispirati ai film slasher, al paranormale e a storie del terrore. I testi hanno a tema omicidi, violenza esplicita, occultismo, follia e paranoie.
[61] Argentino Marc-André, Gay Barrett, Bastin Matt: “Nihilism and Terror: How M.K.Y. Is Redefining Terrorism, Recruitment, and Mass Violence”, in Combating Terrorism Center, 2024. https://ctc.westpoint.edu/nihilism-and-terror-how-m-k-y-is-redefining-terrorism-recruitment-and-mass-violence/
[62] Argentino Marc-André, Gay Barrett, Bastin Matt: “Nihilism and Terror: How M.K.Y. Is Redefining Terrorism, Recruitment, and Mass Violence”, in Combating Terrorism Center, 2024. https://ctc.westpoint.edu/nihilism-and-terror-how-m-k-y-is-redefining-terrorism-recruitment-and-mass-violence/
[63] Smith Peter e Adarlo Sharon: “Brotherhood of Blood: Understanding the Origins and Trajectory of the Maniac Murder Cult.”, in Global Network on Extremism & Technology 4 dicembre 2024. https://gnet-research.org/2024/12/04/brotherhood-of-blood-understanding-the-origins-and-trajectory-of-the-maniac-murder-cult/
[64] Argentino Marc-Andrè: “The Rise of Nihilistic Accelerationism: From Sextortion to Stabbings in Sweden”, in From The Depths 1° novembre 2024. https://www.maargentino.com/the-rise-of-nihilistic-accelerationism-from-sextortion-to-stabbings-in-sweden/
[65] Redazione: “Terror without ideology? The rise of nihilistic violence”, in Institute for Strategic Dialogue 8 maggio 2025. https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/terror-without-ideology-the-rise-of-nihilistic-violence-an-isd-investigation/
[66] Chernov Hwang Julie: “L’ecosistema nichilista dell’estremismo violento: una minaccia globale”, Vision of Humanity 10 aprile 2026. https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/terror-without-ideology-the-rise-of-nihilistic-violence-an-isd-investigation/
[67] Bollettino di Office of Homeland Security – New Jersey: “No Lives Matter Updates Extremist Messaging and Publishes Tactical Guides.”, 21 agosto 2024. https://www.njohsp.gov/Home/Components/News/News/1430/2
[68] Indica la comunità di persone appassionate di un’opera, un artista, una serie TV, un film, un libro, un videogioco o un fenomeno della cultura pop. La parola nasce dall’unione di fan e del suffisso -dom (che indica un dominio o una collettività), descrivendo letteralmente il “regno” o l’universo dei fan. I fandom sono caratterizzati dal loro coinvolgimento in attività creative legate ai loro argomenti preferiti, tra cui la creazione di opere d’arte, la scrittura di fanfiction e la condivisione di compilation di foto/video.
[69] Chernov Hwang Julie: “The Nihilistic Violent Extremist Ecosystem: A Global Threat”, in Vision of Humanity 10 aprile 2026. https://www.visionofhumanity.org/the-nihilistic-violent-extremist-ecosystem-a-global-threat/
[70] Ondrak Joe; Vitelli Laura: “Participatory Memetic Violence: Legend, Ostension, and Ideologically Diffuse Violence”, in Global Network on Extremism & Technology 18 dicembre 2025. https://gnet-research.org/2025/12/18/participatory-memetic-violence-legend-ostension-and-ideologically-diffuse-violence/
[71] Redazione: “The True Crime Community (TCC)”, Anti-Defamation League (ADL) 18 giugno 2026. https://www.adl.org/resources/backgrounder/true-crime-community-tcc
[72] Chernov Hwang Julie: “The Nihilistic Violent Extremist Ecosystem: A Global Threat”, in Vision of Humanity 10 aprile 2026. https://www.visionofhumanity.org/the-nihilistic-violent-extremist-ecosystem-a-global-threat/
[73] Ondrak Joe; Vitelli Laura: “Participatory Memetic Violence: Legend, Ostension, and Ideologically Diffuse Violence”, in Global Network on Extremism & Technology 18 dicembre 2025. https://gnet-research.org/2025/12/18/participatory-memetic-violence-legend-ostension-and-ideologically-diffuse-violence/
[74] Redazione: “The True Crime Community (TCC)”, in Anti-Defamation League (ADL) 18 giugno 2026. https://www.adl.org/resources/backgrounder/true-crime-community-tcc
[75] In particolare, le stragi di Columbine e Christchurh hanno portato all’adozione della pratica della trasmissione in diretta streaming di atti di violenza di massa da parte di diversi membri del TCC, elevandola a forma privilegiata di attacco.
[76] Ondrak Joe; Vitelli Laura: “Participatory Memetic Violence: Legend, Ostension, and Ideologically Diffuse Violence”, in Global Network on Extremism & Technology 18 dicembre 2025. https://gnet-research.org/2025/12/18/participatory-memetic-violence-legend-ostension-and-ideologically-diffuse-violence/
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[77] Redazione: “Memetic violence: How the True Crime Community generates its own killers”, in Institute for Strategic Dialogue 6 aprile 2026. https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/how-the-true-crime-community-generates-its-own-killers/
[78] Redazione: “Terror without ideology? The rise of nihilistic violence”, in Institute for Strategic Dialogue 8 maggio 2025. https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/terror-without-ideology-the-rise-of-nihilistic-violence-an-isd-investigation/
[79] Redazione: “Memetic violence: How the True Crime Community generates its own killers”, in Institute for Strategic Dialogue 6 aprile 2026. https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/how-the-true-crime-community-generates-its-own-killers/
[80] Redazione: “The True Crime Community (TCC)”, in Anti-Defamation League (ADL) 18 giugno 2026. https://www.adl.org/resources/backgrounder/true-crime-community-tcc
[81] Comitato di redazione: “Memetic violence: How the True Crime Community generates its own killers”, in Institute for Strategic Dialogue 6 aprile 2026. https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/how-the-true-crime-community-generates-its-own-killers/
[82] Detto anche accelerazionismo neofascista, accelerazionismo di estrema destra, accelerazionismo neonazista o semplicemente accelerazionismo, è un’ideologia di estrema destra e suprematista bianca che mira a provocare il collasso della società e la creazione di stati etnici bianchi esacerbando intenzionalmente i conflitti sociali, soprattutto attraverso la violenza politica. Gli accelerazionisti militanti credono che la società moderna sia irrecuperabile, pertanto, promuovano e compiano atti come terrorismo, omicidio, assassinio e sabotaggio delle infrastrutture, nella convinzione che tali azioni contribuiranno a distruggere il sistema attuale e a consentire la creazione di un nuovo sistema basato sul nazionalismo bianco.
[83]Redazione:“THE TERRORGRAM COLLECTIVE”, in Opensanctions 7 luglio 2026. https://www.opensanctions.org/entities/NK-MNMtj6DGRqUtUhHZxRohEf/
[84] Kaul Ayushman: “Terrorgram: A community built on hate”, in Medium 20 aprile 2020. https://medium.com/dfrlab/terrorgram-a-community-built-on-hate-e02fd59ee329
[85] La vaporwave è un microgenere musicale, un’estetica e un meme di internet emerso all’inizio degli anni 2010. È caratterizzata dai suoi campioni rallentati, tagliati e distorti di smooth jazz, musica da ascensore, R&B e lounge music degli anni ’80 e ’90. Incorpora design e immagini web degli anni ’90, glitch art, anime, sculture stilizzate dell’antica Grecia o di Roma, forme geometriche del Memphis Design, oggetti renderizzati in 3D e tropi cyberpunk nelle sue copertine e nei video musicali.
[86] Fashwave (da “fascista” + “onda”) è un microgenere di musica elettronica incentrato su internet e un’estetica artistica visiva associata all’estremismo di destra. In gran parte strumentale, incorpora campioni di parole pronunciate da discorsi di figure neonaziste o politici contemporanei di estrema destra, nonché effetti sonori militaristici con titoli ed immagini apertamente fascisti e nazionalisti bianchi.
[87] Redazione: “Extremist Content Online: Bratislava Attacker’s Manifesto Removed From The Internet Archive”, in Counter Extremism Project 31 ottobre 2022. https://www.counterextremism.com/press/extremist-content-online-bratislava-attackers-manifesto-removed-internet-archive
[88] Nato il 25 luglio 1952, saggista e scrittore neonazista statunitense.
[89] Kaul Ayushman: “Terrorgram: A community built on hate”, in Medium 20 aprile 2020. https://medium.com/dfrlab/terrorgram-a-community-built-on-hate-e02fd59ee329
[90] Macklin Graham: “Praise the saints”: The cumulative momentum of transnational extreme-right terrorism”, Florin, Moritz eds 2022. https://www.taylorfrancis.com/chapters/edit/10.4324/9781003105251-16/praise-saints-graham-macklin
[91] Autore di due attacchi terroristici con arma da fuoco avvenuti presso la moschea di Al Noor e il centro islamico di Linwood, il 15 marzo 2019 a Christchurch, in Nuova Zelanda, che hanno causato la morte di 51 persone e il ferimento di altre 89, trasmesso su Facebook in diretta streaming. Sulle armi da lui utilizzate erano riportati nomi di storiche battaglie in cui i musulmani furono sconfitti (ad esempio quelle di Lepanto nel 1571 e di Tours nel 732) e nomi di personaggi storici o contemporanei responsabili di aver fatto guerra a persone di fede islamica e/o di aver ucciso persone di fede islamica.
[92] Noto con il soprannome di Unabomber (Chicago, 22 maggio 1942 – Butner, 10 giugno 2023), è stato un terrorista e anarchico statunitense, condannato all’ergastolo per aver inviato pacchi postali esplosivi a numerose persone in un periodo di quasi diciott’anni, provocando 3 morti e 23 feriti.
[93] Terrorista norvegese, autore degli attentati del 22 luglio 2011 a Oslo e Utøya, che hanno provocato la morte di settantasette persone.
[94] (Lockport, 23 aprile 1968 – Terre Haute, 11 giugno 2001) è stato un terrorista statunitense, autore dell’attentato di Oklahoma City del 19 aprile 1995, in cui morirono 168 persone, in quello che si rivelò essere il più sanguinoso atto terroristico perpetrato nel territorio degli Stati Uniti fino agli attentati dell’11 settembre 2001, come ritorsione per i fatti di Waco, avvenuti esattamente due anni prima, e per fomentare una rivolta contro un governo federale da lui ritenuto tirannico.
[95] Fu leader indiscusso della Famiglia Manson, una setta pseudoreligiosa sincretica che univa ad elementi tipici della cultura Hippy (come la rivolta al sistema, l’uso di stupefacenti, l’amore per la musica, e l’ambientalismo) ideologie di estrema destra fortemente razziste, alimentate da folli teoria cospirazioniste a caratteristiche escatologiche e dall’incontrollato culto della personalità verso il leader. Nonostante non ne fu l’esecutore materiale, Manson è infatti ritenuto il responsabile di due fatti di sangue compiuti dai suoi adepti: quello dell’eccidio di Cielo Drive, in cui furono assassinati l’attrice Sharon Tate e quattro suoi amici, e quello ai danni di Leno LaBianca e di sua moglie.
[96] terrorista statunitense, responsabile della strage di Charleston avvenuta il 17 giugno 2015, presso la chiesa episcopale “Emanuel African Methodist Episcopal Church2 uccidendo a colpi di arma da fuoco nove afroamericani, incluso il pastore e senatore di Stato Clementa C. Pinckney, il quale era noto in città per le sue attività in difesa dei diritti degli afroamericani. In seguito, confessò di aver commesso la strage nella speranza di scatenare una guerra razziale.
[97] Argentino Marc-Andrè: “Inside Terrorgram: A Strategic Look at the Collective’s History”, in From The Depths 27 gennaio 2025. https://www.maargentino.com/inside-terrorgram-a-strategic-look-at-the-collectives-history/
[98] Entrambe le espressioni fanno riferimento all’immaginario e agli eventi storici o letterari legati all’estrema destra e al romanzo suprematista bianco “I diari di Turner”.
[99] Argentino Marc-Andrè: “Inside Terrorgram: A Strategic Look at the Collective’s History”, in From The Depths 27 gennaio 2025. https://www.maargentino.com/inside-terrorgram-a-strategic-look-at-the-collectives-history
[100] Comunicazione ufficiale: “Terrorist Designations of The Terrorgram Collective and Three Leaders”, U.S. Department of State 13 gennaio 2025. https://2021-2025.state.gov/office-of-the-spokesperson/releases/2025/01/terrorist-designations-of-the-terrorgram-collective-and-three-leaders/
[101] Nonché creatore della piattaforma di social media russa VKontakte, molto diffusa tra gli utenti internet di lingua russa.
[102] L’azione di pubblicare lo stesso contenuto su più piattaforme social o in diverse sezioni di un sito web nello stesso momento.
[103] Kaul Ayushman: “Terrorgram: A community built on hate”, in Medium 20 aprile 2020. https://medium.com/dfrlab/terrorgram-a-community-built-on-hate-e02fd59ee329 .
[104] Redazione: “Why white nationalist terrorism is a global threat”, in The Economist 21 marzo 2019. https://www.economist.com/international/2019/03/21/why-white-nationalist-terrorism-is-a-global-threat
[105] Comunicazione ufficiale: “Terrorist Designations of The Terrorgram Collective and Three Leaders”, U.S. Department of State 13 gennaio 2025. https://2021-2025.state.gov/office-of-the-spokesperson/releases/2025/01/terrorist-designations-of-the-terrorgram-collective-and-three-leaders/
[106] Argentino Marc-Andrè: “Inside Terrorgram: A Strategic Look at the Collective’s History”, in From The Depths 27 gennaio 2025. https://www.maargentino.com/inside-terrorgram-a-strategic-look-at-the-collectives-history/
[107] Redazione: “Terror without ideology? The rise of nihilistic violence”, in Institute for Strategic Dialogue 8 maggio 2025. https://www.isdglobal.org/digital-dispatch/terror-without-ideology-the-rise-of-nihilistic-violence-an-isd-investigation/
[108] Balle Valdermar: “The Nordic Front of ‘764’: Trends, Drivers, and Countering Youth Exploitation and Radicalisation.” In Global Network on Exstremism & Technology 5 gennaio 2026. https://gnet-research.org/2026/01/05/the-nordic-front-of-764-trends-drivers-and-countering-youth-exploitation-and-radicalisation/
[109] Insieme di regole, tecnologie e team che le aziende online usano per proteggere gli utenti.
[110] Sivignon Pierre: “Escape The Void: Responding to Youth-Led Nihilistic Violence”, in Global Networ on Extremist & Tecnology 2 febbraio 2026. https://gnet-research.org/2026/02/02/escape-the-void-responding-to-youth-led-nihilistic-violence/
[111] Abbreviazione di alternative right, è un movimento politico e subculturale di estrema destra e nazionalista bianco, nato negli Stati Uniti tra la fine degli anni duemila e l’inizio degli anni duemiladieci. Non esiste un’organizzazione centrale, un capo ufficiale o un programma rigido. Il movimento si alimenta soprattutto sul web, in particolare su imageboard e forum come 4chan, 8chan, Reddit e social network come X. Sfrutta la cultura di internet, i meme e la provocazione linguistica per diffondere i propri messaggi e normalizzare contenuti estremi. Sostiene la centralità dell’identità e degli interessi della popolazione bianca, opponendosi al multiculturalismo e promuovendo idee fortemente xenofobe, anti-immigrazione e spesso misogine o apertamente razziste e antisemite.



